Oggi vorrei proporre un articolo diverso dal solito, meno tecnico e più improntato all’aspetto emotivo dell’host, vorrei darti qualche consiglio per gestire lo stress nel tuo B&B.

Se lavori nel campo degli affitti brevi saprai bene che la nostra professione è soggetta a situazioni stressanti o come le definisco io, “stressogene”: ospiti problematici, disservizi, incombenze burocratiche, guasti idraulici e chi più ne ha più ne metta.

In dieci anni di attività ne ho viste veramente di ogni: ospiti che rompono le chiavi della serratura e restano chiusi fuori, ospiti che non riescono ad aprire la porta e restano chiusi in casa, vicini che si lamentano, guasti al condizionatore, allagamenti, guasti al riscaldamento, boiler che perde acqua, lavatrice che perde acqua e allaga l’appartamento di sotto, guasti all’impianto elettrico (ricordo ancora le scintille…), ospiti che si lamentano della struttura e vogliono cambiare, invasione di scarafaggi e cimici da letto, acqua che entra dal tetto dell’appartamento e allaga la casa, ospiti incivili che sfondano una porta, una madre che viene chiusa in bagno dal figlioletto e non riuscendo ad aprire sfonda la porta, ospiti ricercati dalla polizia che scappano per evitare l’arresto, overbooking, cessi che si intasano, cessi che si intasano e altri cessi che si intasano, (si, ho avuto qualche problema con il wc…).

E potrei andare avanti…

Posso garantirti di aver vissuto situazioni un tantino stressanti…

Da qui, l’idea di scrivere qualche consiglio anche per gestire a livello emotivo situazioni che, usando un eufemismo, potrebbero farti perdere la serenità…

Per farlo mi sono avvalso del mio “amico” Dale Carnegie.

Chi è Dale Carnegie??

Dale Carnegie, pioniere della crescita personale

Dale Carnegie, è stato un insegnate e uno scrittore, ma soprattutto uno dei primi formatori di crescita personale. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi corsi dedicati allo sviluppo personale, alle vendite, alla leadership, e a come intrattenere relazioni con gli altri.

Il suo capolavoro è il best seller “Come trattare gli altri e farseli amici” (“how to win friends and influence people”) che ha venduto più di 15 milioni di copie in tutto il mondo.

La cosa sorprendente è che il libro è stato pubblicato nel 1936 e nonostante lo sviluppo e i cambiamenti della società, i suoi consigli sono ancora validissimi.

Tra i suoi lavori anche “Come vincere lo stress e ricominciare a vivere”, un libro che raccoglie consigli sulla gestione di ansia e stress che ho trovato molto utile.

I consigli di Dale

Tra i suoi consigli ce n’è stato uno in particolare che mi è stato d’aiuto nelle situazioni più complicate e che vorrei condividere in questo post.

L’autore parla di stress come conseguenza ad uno stato d’ansia e dedica una parte del libro alla sua analisi.

Secondo Carnegie per vincere ansia e stress occorre per prima cosa analizzare il problema che genera ansia.

Analizzare il problema

“La metà dei guai di questo mondo sono dovuti all’abitudine di prendere decisioni prima di avere un’esatta conoscenza su cui basare la decisione stessa”.

Dale Carnegie

Secondo Carnegie, prendiamo decisioni senza avere una reale conoscenza del problema. Non conoscere ciò che abbiamo di fronte genera ansia e frustrazione, ci porta a prendere decisioni sbagliate e soprattutto a vivere male.

Questo avviene in ogni ambito della vita, anche nella tua struttura.

Al presentarsi di un problema o disservizio, invece di andare nel panico cerca di avere una reale conoscenza dei fatti.

A volte ti accorgerai che il problema non è poi così grave come sembra.

Il modo migliore per analizzare un problema è porsi delle semplici domande.

Al verificarsi di un disservizio o di qualunque situazione “stressogena”, invece di andare in ansia e stressarti, prendi un foglio di carta e scrivi queste due domande:

“Qual’ è il problema?”

“Qual’ è la causa del problema”

Mettere per iscritto una situazione ti permetterà di averne una conoscenza reale e allenterà la tensione.

Ora puoi prendere una decisione!

Risolvere il problema 

Dopo aver risposto alle prime due domande scrivi altri due quesiti. Il primo:

“Quali sono le possibili soluzioni?”

È verosimile che una volta analizzato il problema, la tua mente inizi a “carburare” e ti ponga varie soluzioni.

Mettile per iscritto e analizza le opzioni.

Fatto?

Ora poniti l’ultima domanda:

“Qual’ è la soluzione migliore?”

Tra le varie opzioni emergerà di sicuro la soluzione più efficace.

Una volta deciso cosa fare, ti resta un ultimo step. Indovina quale? Agire

Prendi una decisione e agisci, senza preoccuparti troppo delle conseguenze (non ti vorrai mica stressare ulteriormente, eh?).

Scervellarti sulle conseguenze delle tue azioni non servirà a nulla, hai riflettuto sul problema e sulla sua risoluzione ed hai agito, game over!

 

Nel nostro lavoro le situazioni “stressogene” sono all’ordine del giorno e non conta solo saper agire correttamente, ma anche evitare di soffrire per ansia e stress. Con questo piccolo consiglio, spero davvero che tu possa affrontare in modo più efficace e a cuor leggero le varie problematiche che posso insorgere all’interno della tua struttura ricettiva.

Spero davvero che l’articolo di oggi ti sia piaciuto e soprattutto che ti sia utile, se vuoi puoi farmelo sapere nei commenti!

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Alla prossima!