Buon lunedì! oggi parlerò delle differenze tra gli AAUT e le Case Vacanza.

Da diversi mesi sto lavorando ad una guida per host e mi è sembrato giusto condividere qualche anticipazione.

Eccomi quindi a scrivere un nuovo articolo “preso in prestito” dal mio nuovo progetto.

In passato ho già aperto un topic dedicato alle differenze tra le principali strutture ricettive extra alberghiere.

Oggi vorrei “alzare ancora un pò l’asticella” e sviluppare questi argomenti.

AAUT & Case vacanza

Gli AAUT e le Cav sono le tipologie più comuni di ospitalità extra alberghiera.

Negli ultimi anni hanno avuto un vero e proprio boom, specialmente gli Appartamenti ammobiliati ad uso turistico, più semplici da aprire rispetto al loro alter ego imprenditoriale.

La Gestione

La prima grande differenza tra le due strutture extra alberghiere è proprio la gestione:

Le differenze tra AAUT e Casa Vacanze

 

Le Case vacanza sono gestite a livello imprenditoriale, mentre gli AAUT possono essere gestiti anche in forma non imprenditoriale.

Partita Iva e cedolare secca

A seconda del tipo di gestione vi è una seconda distinzione in termini di regime fiscale:

Partita Iva. Per aprire una Cav è necessario attivare partita Iva e optare per un regime fiscale, scegliendo tra quello ordinario e quello forfettario, con il conseguente pagamento dei contributi, calcolati sul reddito imponibile.

Cedolare secca. Gli AAUT che producono redditi derivanti dalle locazioni brevi e fuori dall’attività d’impresa posso usufruire della tassazione facoltativa della cedolare secca con aliquota del 21%.

In sintesi, il reddito delle Cav rientra tra i reidditi d’impresa, mentre quello degli AAUT, non gestiti a livello imprenditoriale è un reddito fondiario.

Requisiti per aprire

La terza distinzione riguarda i requisiti per aprire.

Aprire un appartamento ammobiliato ad uso turistico

Per aprire un AAUT non sono previsti passaggi lunghi e impegnativi.

Si può ottenere l’autorizzazione compilando un form on line in cui il proprietario (o gestore, locatore, ecc.), dichiara che gli impianti dell’appartamento sono a norma e garantisce:

  • Le pulizie della struttura ad ogni cambio cliente.
  • La reperibilità telefonica.
  • L’assistenza all’ospite con interventi di manutenzione durante il soggiorno.
  • Le dotazioni base: acqua corrente calda e fredda, riscaldamento, un bagno accessoriato ogni sei posti letto e le dotazioni per la preparazione dei pasti.
Aprire una Casa Vacanze

Discorso diverso vale per le CAV.

Per aprire una casa vacanze, l’appartamento dovrà soddisfare i requisiti di legge per l’abitabilità, quindi avere:

  • un’altezza media ponderale di 2,70 metri, oppure 2,40 per soppalchi e corridoi.
  • Una dimensione minima per i monolocali di 28 mq per una sola persona e di 38 mq per due persone, compresi i servizi igienici.
  • Una dimensione minima della camera da letto di 9 mq per la singola e di 14 per la doppia.
  • Misure standard dei serramenti.
  • La conformità degli impianti idrico, elettrico e termico.

Le caratteristiche dell’appartamento dovranno essere inserite nell’istanza di classificazione e nella dichiarazione di qualità, a cui devono essere allegati planimetria in scala 1:100 con annessa documentazione fotografica, contratto di disponibilità dell’immobile, bozza dell’insegna, documento d’identità, assicurazione e attestazione di conformità degli impianti.

NB: Per la dichiarazione di conformità degli impianti, a differenza dell’AAUT dove basta un’autodichiarazione, si dovranno consegnare copia cartacea (o spedire in via telematica), in comune e in regione.

Le differenze tra AAUT e Casa Vacanze

 

Insomma, ci siamo capiti…

Aprire una Cav non è una passeggiata, soprattutto se si possiedono e si gestiscono appartamenti nel centro storico, dove l’espressione “a norma” è sconosciuta, o addirittura blasfema, un pò come il pesto con le noci…

In conclusione l’opzione AAUT può essere necessaria per le case che non soddisfano determinati requisiti e non possono “passare” come Cav.

 

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