<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Guglielmo Embriaco Archivi - Gli appartamenti di Ema</title>
	<atom:link href="https://www.gliappartamentidiema.it/tag/guglielmo-embriaco/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.gliappartamentidiema.it/tag/guglielmo-embriaco/</link>
	<description>Pernottamenti a Genova</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Sep 2022 14:07:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>

<image>
	<url>https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2019/11/cropped-logo-gli-appartamenti-di-ema-1-32x32.png</url>
	<title>Guglielmo Embriaco Archivi - Gli appartamenti di Ema</title>
	<link>https://www.gliappartamentidiema.it/tag/guglielmo-embriaco/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La conquista di Cesarea</title>
		<link>https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/19/la-conquista-di-cesarea/</link>
					<comments>https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/19/la-conquista-di-cesarea/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 08:45:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Cattedrale di San Lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[Guglielmo Embriaco]]></category>
		<category><![CDATA[La conquista di Cesarea]]></category>
		<category><![CDATA[Museo della cattedrale di San Lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Sacro Catino]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Genova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gliappartamentidiema.it/?p=2020</guid>

					<description><![CDATA[<p>Eccoci qua con una nuova storia da raccontare: la conquista di Cesarea. Dopo aver aperto il filone delle crociate, volevo chiudere in bellezza, con una delle più significative conquiste per Genova. Al di là del prestigio della vittoria e del ruolo chiave dell&#8217;armata guidata da Guglielmo Embriaco, la vera impresa fu il ritrovamento del Sacro [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/19/la-conquista-di-cesarea/">La conquista di Cesarea</a> proviene da <a href="https://www.gliappartamentidiema.it">Gli appartamenti di Ema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci qua con una nuova storia da raccontare: <strong>la conquista di Cesarea</strong>.</p>
<p>Dopo aver aperto il filone delle crociate, volevo chiudere in bellezza, con una delle più significative conquiste per Genova.</p>
<p>Al di là del prestigio della vittoria e del ruolo chiave dell&#8217;armata guidata da <strong>Guglielmo Embriaco</strong>, la vera impresa fu <strong>il ritrovamento del <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/20/la-leggenda-del-sacro-catino/">Sacro Catino</a></strong>, il piatto che, secondo la leggenda. <strong>sarebbe stato utilizzato da Gesù Cristo durante l&#8217;ultima cena</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-846 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/gli-appartamenti-di-ema-il-proiettile-di-san-lorenzo-5-il-sacro-catino-genova-affittacamere-case-vacanze-bed-and-breackfast-airbnb-booking-affitti-brevi-300x200.jpg" alt="La conquista di Cesarea" width="300" height="200" srcset="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/gli-appartamenti-di-ema-il-proiettile-di-san-lorenzo-5-il-sacro-catino-genova-affittacamere-case-vacanze-bed-and-breackfast-airbnb-booking-affitti-brevi-300x200.jpg 300w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/gli-appartamenti-di-ema-il-proiettile-di-san-lorenzo-5-il-sacro-catino-genova-affittacamere-case-vacanze-bed-and-breackfast-airbnb-booking-affitti-brevi-1024x683.jpg 1024w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/gli-appartamenti-di-ema-il-proiettile-di-san-lorenzo-5-il-sacro-catino-genova-affittacamere-case-vacanze-bed-and-breackfast-airbnb-booking-affitti-brevi-768x512.jpg 768w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/gli-appartamenti-di-ema-il-proiettile-di-san-lorenzo-5-il-sacro-catino-genova-affittacamere-case-vacanze-bed-and-breackfast-airbnb-booking-affitti-brevi-1536x1024.jpg 1536w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/gli-appartamenti-di-ema-il-proiettile-di-san-lorenzo-5-il-sacro-catino-genova-affittacamere-case-vacanze-bed-and-breackfast-airbnb-booking-affitti-brevi-2048x1365.jpg 2048w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/gli-appartamenti-di-ema-il-proiettile-di-san-lorenzo-5-il-sacro-catino-genova-affittacamere-case-vacanze-bed-and-breackfast-airbnb-booking-affitti-brevi-1080x720.jpg 1080w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p><em>Ma andiamo per gradi&#8230;</em></p>
<h5><em><strong>La spedizione in Terra Santa</strong></em></h5>
<p>Dopo la conquista di Gerusalemme, il manipolo guidato da Guglielmo Embriaco fece ritorno in patria nel 1099, portando con sé le lettere di Goffredo di Buglione.</p>
<p>Il difensore del Santo Sepolcro chiedeva l&#8221;intervento dei genovesi per difendere i luoghi santi.</p>
<p>Sfortunatamente Buglione morì il 18 luglio del 1100, lasciando sguarnite le difese dei territori conquistati nelle precedenti spedizioni.</p>
<p>Tuttavia, l&#8217;appello del patriarca di Gerusalemme venne ascoltato e i magistrati della Superba ordinarono l&#8217;allestimento di una spedizione in Terra Santa.</p>
<p>Fu così che il primo Agosto del 1100 una flotta di ventisei galee con a bordo circa ottomila uomini e con altre sei navi cariche di pellegrini al seguito, partì alla volta della Palestina.</p>
<p>La spedizione attraccò in Siria, presso il porto di Laodicea, e contribuì alla difesa dei paesi della regione dall&#8217;attacco dei mussulmani.</p>
<h5><em><strong>Il pellegrinaggio al Santo Sepolcro e l&#8217;alleanza con Baldovino</strong></em></h5>
<p>Dopo aver trascorso l&#8217;inverno in Siria, le truppe genovesi si diressero in pellegrinaggio a Gerusalemme, per visitare il Santo Sepolcro.</p>
<p>Si allearono con Baldovino (<em>nell&#8217;immagine</em>) che nel frattempo era succeduto al fratello Goffredo Buglione, come sovrano di Gerusalemme.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2029 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2021/04/La-conquista-di-Cesarea-2-197x300.jpg" alt="La conquista di Cesarea" width="197" height="300" /></p>
<p>I genovesi aiutarono il monarca ad espandere i territori in mano ai cristiani.</p>
<p>Dopo la presa della città di Arsuf, misero nel mirino Cesarea.</p>
<h5><em><strong>La conquista di Cesarea</strong></em></h5>
<p>Come per presa di Gerusalemme, anche a Cesarea <strong>fu Guglielmo Embriaco a guidare l&#8217;attacco</strong>.</p>
<p>Il condottiero Genovese fu uno dei primi a scalare le mura.</p>
<p>Questa volta la fortuna però non sorrise al guerriero. La scala utilizzata per oltrepassare le mura si spezzò, lasciando &#8220;testa di maglio&#8221; al suo destino.</p>
<p>Nonostante fosse solo e circondato dai nemici, Embriaco riuscì ad aprire un varco e a salire su una delle torri della città, mostrandosi alle truppe ed incitando i soldati.</p>
<p>Le gesta del condottiero galvanizzarono l&#8217;esercito crociato che assaltò con successo le mura, prendendo la città.</p>
<h5><em><strong>Il ritrovamento del Sacro Catino e il ritorno a Genova</strong></em></h5>
<p>I soldati genovesi entrarono in un tempio intitolato ad <strong>Erode il Grande</strong>, il fondatore della città, dove era custodito un piatto verde smeraldo. Si trattava del piatto in cui Gesù aveva consumato l&#8217;agnello pasquale durante l&#8217;ultima cena: <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/20/la-leggenda-del-sacro-catino/"><strong>Il Sacro Catino</strong></a>.</p>
<p><em>Nell&#8217;immagine, l&#8217;affresco sulla facciata di Palazzo San Giorgio che raffigura Guglielmo Embriaco che tiene in mano il Sacro Catino.</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-870 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/Gli-appartamenti-di-Ema-il-sacro-catino-Guglielmo-embriaco-affitti-brevi-case-vacanza-genova-225x300.jpg" alt="La conquista di Cesarea" width="225" height="300" /></p>
<p>La spedizione rientrò a Genova nell&#8217;ottobre del 1101, portando con se un ricco bottino, tra cui la preziosa reliquia.</p>
<h5><em><strong>Curiosità</strong></em></h5>
<h6><em><strong>Cesarea</strong></em></h6>
<p>La città di Cesarea fu fondata da Erode il grande, tra il 25 e il 13 a.c..</p>
<p>Una volta passata in mano ai crociati, la città fu ricostruita e fortificata e divenne un territorio vassallo del regno di Gerusalemme.</p>
<p>Nel 1187 fu conquistata da Saladino, per tornare in mano ai crociati di Riccardo cuor di Leone nel 1191.</p>
<p>Nel 1266 cadde definitivamente sotto il dominio dei Mamelucchi che rasero al suolo le fortificazioni crociate, una prassi che toccò a tutte le città della regione sottratte ai cristiani.</p>
<h6><em><strong>Bottino</strong></em></h6>
<p>Secondo Caffaro, ad ogni soldato genovese pervenne un bottino di 48 monete del Poitù e due libbre di pepe.</p>
<h6><em><strong>Sacro Catino </strong></em></h6>
<p>Si credeva che il Sacro Catino, fosse realizzato in smeraldo, ma analisi successive stabilirono che il piatto era di vetro.</p>
<p>Secondo l’Arcivescovo Guglielmo di Tiro, Il Sacro Catino venne comprato a caro prezzo dalla compagnia guidata da <strong>Guglielmo Embriaco</strong>, e rivenduto a peso d’oro.</p>
<p>La Sacra Reliquia è tutt&#8217;ora conservata nel <strong>Museo del Tesoro di <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/13/il-proiettile-di-san-lorenzo/">San Lorenzo</a></strong>.</p>
<p>Tempo addietro scrissi un post sulla <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/20/la-leggenda-del-sacro-catino/"><strong>Leggenda del Sacro Catino</strong></a>. Oggi chiudiamo il cerchio con la conquista di Cesarea, un episodio che probabilmente segna l&#8217;inizio dell&#8217;ascesa di Genova, da semplice città di mare a potenza europea.</p>
<p>Se ti è piaciuto l&#8217;articolo ti invito a mettere un like alla pagina Facebook <a href="https://www.facebook.com/gliappartamentidiema">Gli Appartamenti di Ema</a> 🙂</p>
<p>Se poi vuoi anche farmi contento, e restare aggiornato sui contenuti del blog, ti invito ad iscriverti alla <em><strong>news letter</strong></em>, trovi il <em>form</em> qui sotto!</p>
<script>(function() {
	window.mc4wp = window.mc4wp || {
		listeners: [],
		forms: {
			on: function(evt, cb) {
				window.mc4wp.listeners.push(
					{
						event   : evt,
						callback: cb
					}
				);
			}
		}
	}
})();
</script><!-- Mailchimp for WordPress v4.13.0 - https://wordpress.org/plugins/mailchimp-for-wp/ --><form id="mc4wp-form-1" class="mc4wp-form mc4wp-form-1732 mc4wp-form-theme mc4wp-form-theme-red" method="post" data-id="1732" data-name="Newsletter" ><div class="mc4wp-form-fields"><p>
  <label>Inserisci il tuo nome e la tua mail per iscriverti alla newsletter!</label>
</p>
<p>
    <label>Nome</label>
    <input type="text" name="FNAME">
</p>
<p>
	<label>Indirizzo email: 
		<input type="email" name="EMAIL" placeholder="Il tuo indirizzo email" required />
</label>
</p>

<p>
	<input type="submit" value="Iscriviti" />
</p></div><label style="display: none !important;">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type="text" name="_mc4wp_honeypot" value="" tabindex="-1" autocomplete="off" /></label><input type="hidden" name="_mc4wp_timestamp" value="1782162371" /><input type="hidden" name="_mc4wp_form_id" value="1732" /><input type="hidden" name="_mc4wp_form_element_id" value="mc4wp-form-1" /><div class="mc4wp-response"></div></form><!-- / Mailchimp for WordPress Plugin -->
<p>L'articolo <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/19/la-conquista-di-cesarea/">La conquista di Cesarea</a> proviene da <a href="https://www.gliappartamentidiema.it">Gli appartamenti di Ema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/19/la-conquista-di-cesarea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La conquista di Gerusalemme</title>
		<link>https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/05/la-conquista-di-gerusalemme/</link>
					<comments>https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/05/la-conquista-di-gerusalemme/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Apr 2021 10:41:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Guglielmo Embriaco]]></category>
		<category><![CDATA[La conquista di Gerusalemme]]></category>
		<category><![CDATA[racconti e leggende]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gliappartamentidiema.it/?p=1986</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo il post sul ritrovamento delle Ceneri di San Giovanni Battista, proseguo nel racconto del periodo della prima crociata che culminò con la conquista di Gerusalemme. Si tratta di un avvenimento che ha avuto tra i suoi protagonisti un manipolo di genovesi guidati da Guglielmo &#8220;testa di maglio&#8221; Embriaco e suo fratello Primo di Castello. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/05/la-conquista-di-gerusalemme/">La conquista di Gerusalemme</a> proviene da <a href="https://www.gliappartamentidiema.it">Gli appartamenti di Ema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il post sul ritrovamento delle <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2021/03/22/le-ceneri-di-san-giovanni-battista/">Ceneri di San Giovanni Battista</a>, proseguo nel racconto del periodo della <strong>prima crociata</strong> che culminò con <strong>la conquista di Gerusalemme</strong>.</p>
<p>Si tratta di un avvenimento che ha avuto tra i suoi protagonisti un manipolo di genovesi guidati da <strong>Guglielmo &#8220;testa di maglio&#8221; Embriaco</strong> e suo fratello <strong>Primo di Castello</strong>.</p>
<h5><em><strong>Il contesto storico</strong></em></h5>
<p>Dopo la prima fruttuosa spedizione, i genovesi furono nuovamente attirati dalle ricchezze in Terra Santa.</p>
<p>Nel 1099, Guglielmo Embriaco e Primo Castello prepararono una spedizione per raggiungere la Palestina.</p>
<h5><em><strong>La sbarco a Giaffa e l&#8217;arrivo a Gerusalemme</strong></em></h5>
<p>Sbarcati con un piccolo contingente di navi e circa 200 uomini nella città di <strong>Giaffa</strong>, i due condottieri genovesi ebbero una brutta sorpresa: nei pressi della vicina città di Ascalona era ormeggiata la potente flotta egiziana che si stava preparando ad attaccare il nemico.</p>
<p>Embriaco non perse tempo, dando subito l&#8217;ordine di smontare le navi per evitare che fossero facile preda del nemico.</p>
<p>Caricato il legname, la spedizione si diresse a <strong>Gerusalemme</strong>, a venti chilometri di distanza, dove era in corso un assedio da parte dell&#8217;esercito crociato guidato dal<strong> Conte di Tolosa Raimondo de Saint Gilles</strong> e da <strong>Goffredo Conte di Buglione</strong>.</p>
<h5><em><strong>La costruzione delle torri d&#8217;assedio e la conquista di Gerusalemme</strong></em></h5>
<p>Da oltre un mese l&#8217;esercito crociato tentava di strappare Gerusalemme ai saraceni.</p>
<p>Guglielmo Embriaco promise al conte Goffredo di Buglione di prendere la città con il suo manipolo di uomini.</p>
<p>La provocazione di riuscire in un&#8217;impresa dove un esercito di 10.000 uomini stava clamorosamente fallendo, suscitò l&#8217;ilarità generale.</p>
<p>Tutti risero tranne il condottiero genovese che, con il legname delle navi, progettò e fece costruire due enormi torri d&#8217;assedio, alte circa 40 metri, ricoperte di pece, su cui vennero installate delle catapulte.</p>
<p>All&#8217;alba del 15 luglio 1099 le macchine d&#8217;assedio genovesi attaccarono il lato sud delle mura, ritenuto il più debole.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1994 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2021/04/La-conquista-di-Gerusalemme-3-186x300.png" alt="" width="186" height="300" /></p>
<p>Embriaco e i suoi uomini guidarono l&#8217;assalto decisivo. I genovesi furono i primi ad oltrepassare le mura nemiche, dando un contributo fondamentale alla presa della città.</p>
<p>Il Conte di Buglione riconobbe i meriti dei liguri, tanto da permettergli di scegliere per primi il bottino.</p>
<h5><em><strong>La conquista di Giaffa e il ritorno in patria</strong></em></h5>
<p>Dopo il successo in Terra Santa, il manipolo genovese riconquistò Giaffa e affiancò l&#8217;esercito crociato nella battaglia navale di Ascalona, il 12 Agosto.</p>
<p>In seguito fecero ritorno in patria nel Natale del 1099.</p>
<h5><em><strong>Curiosità</strong></em></h5>
<h6></h6>
<h6><em><strong>Il numero delle navi</strong></em></h6>
<p>Non si conosce con esattezza il numero delle navi con cui Embriaco e Primo Castello arrivarono a Giaffa. Secondo gli <strong>Annali di Caffaro</strong>, sarebbero state solo due galee, mentre per il cronista storico <strong>Raimondo d&#8217;Agiles</strong> si tratterebbe di un numero tra le sei e le nove imbarcazioni.</p>
<h6><em><strong>&#8220;Grazie allo strapotere dei genovesi&#8221;</strong></em></h6>
<p>Il contributo del manipolo di &#8220;Testa di maglio&#8221; fu talmente importante che sull&#8217;architrave del Santo Sepolcro fu inciso:</p>
<blockquote><p><em>Praepotens Genuensium Praesidium</em></p></blockquote>
<p>Che significa &#8220;grazie allo strapotere dei genovesi&#8221;.</p>
<h6><em><strong>Il difensore del Santo Sepolcro</strong></em></h6>
<p>Dopo la conquista di Gerusalemme, Goffredo di Buglione (<em>nell&#8217;immagine qui sotto</em>) rimase a difendere la città sino alla morte, avvenuta il 18 luglio del 1100. Rifiutò di essere incoronato re nello stesso luogo in cui Cristo aveva indossato la corona di spine. Da allora assunse il titolo di &#8220;<em>Difensore del Santo Sepolcro</em>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h6><em><strong>Le lettere di Goffredo di Buglione</strong></em></h6>
<p>Guglielmo Embriaco tornò a Genova portando con sé un ricco bottino e le lettere di Goffredo di Buglione che contenevano un resoconto degli avvenimenti e un appello per l&#8217;invio di rinforzi in Terra Santa.</p>
<h6><em><strong>La Gerusalemme Liberata</strong></em></h6>
<p>La costruzione delle torri d&#8217;assedio fu d&#8217;ispirazione per Torquato Tasso che, nel suo poema &#8220;La Gerusalemme Liberata&#8221;, scrisse:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;&#8230;Opra maggior, mirabil torre, ch&#8217;entro di pin tessuta era e d&#8217;abeti, e ne le cuoia avvolto ha di quel fuore, per ischermirsi da lanciato ardore&#8230;&#8221;</em></p></blockquote>
<h6><em><strong>Ascalona e lo scalogno</strong></em></h6>
<p>Il nome della città di <strong>Ascalona</strong> deriva da <strong>Scalogno</strong>. Questo ortaggio sarebbe arrivato in Europa ai tempi delle Crociate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Più si scava a fondo e più si trovano testimonianze dell&#8217;importanza di Genova nel corso della storia.</p>
<p>Le imprese di Guglielmo Embriaco e dei genovesi in Terra Santa non si limitarono solo alla conquista di Gerusalemme ma anche al ritrovamento del <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/20/la-leggenda-del-sacro-catino/">Sacro Catino</a>, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</p>
<p>Se ti è piaciuto l&#8217;articolo ti invito a condividerlo e a mettere un like alla pagina Facebook <a href="https://www.facebook.com/gliappartamentidiema">Gli Appartamenti di Ema.</a></p>
<p>Se vuoi rimanere aggiornato sui contenuti settimanali del blog ti invito ad iscriverti alla <strong>news letter</strong> qui sotto!</p>
<script>(function() {
	window.mc4wp = window.mc4wp || {
		listeners: [],
		forms: {
			on: function(evt, cb) {
				window.mc4wp.listeners.push(
					{
						event   : evt,
						callback: cb
					}
				);
			}
		}
	}
})();
</script><!-- Mailchimp for WordPress v4.13.0 - https://wordpress.org/plugins/mailchimp-for-wp/ --><form id="mc4wp-form-2" class="mc4wp-form mc4wp-form-1732 mc4wp-form-theme mc4wp-form-theme-red" method="post" data-id="1732" data-name="Newsletter" ><div class="mc4wp-form-fields"><p>
  <label>Inserisci il tuo nome e la tua mail per iscriverti alla newsletter!</label>
</p>
<p>
    <label>Nome</label>
    <input type="text" name="FNAME">
</p>
<p>
	<label>Indirizzo email: 
		<input type="email" name="EMAIL" placeholder="Il tuo indirizzo email" required />
</label>
</p>

<p>
	<input type="submit" value="Iscriviti" />
</p></div><label style="display: none !important;">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type="text" name="_mc4wp_honeypot" value="" tabindex="-1" autocomplete="off" /></label><input type="hidden" name="_mc4wp_timestamp" value="1782162371" /><input type="hidden" name="_mc4wp_form_id" value="1732" /><input type="hidden" name="_mc4wp_form_element_id" value="mc4wp-form-2" /><div class="mc4wp-response"></div></form><!-- / Mailchimp for WordPress Plugin -->
<p>L'articolo <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/05/la-conquista-di-gerusalemme/">La conquista di Gerusalemme</a> proviene da <a href="https://www.gliappartamentidiema.it">Gli appartamenti di Ema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/05/la-conquista-di-gerusalemme/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le elezioni del Doge a Genova</title>
		<link>https://www.gliappartamentidiema.it/2021/01/25/le-elezioni-del-doge-a-genova/</link>
					<comments>https://www.gliappartamentidiema.it/2021/01/25/le-elezioni-del-doge-a-genova/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 21:36:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Adrea Doria]]></category>
		<category><![CDATA[Doge]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni del Doge]]></category>
		<category><![CDATA[Guglielmo Embriaco]]></category>
		<category><![CDATA[racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica di genova]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Boccanegra]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Genova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gliappartamentidiema.it/?p=1695</guid>

					<description><![CDATA[<p>Buon lunedì! Torniamo a parlare di storia 🙂 Voglio dedicare questo topic alla nomina della massima carica istituzionale della Repubblica di Genova: il Doge. L&#8217;istituzione del supremo magistrato risale al 1339, con l&#8217;elezione di Simone Boccanegra per ovazione popolare. Si tratta di un momento storico per la Superba. La riforma da inizio all&#8217;era della &#8220;Quarta [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2021/01/25/le-elezioni-del-doge-a-genova/">Le elezioni del Doge a Genova</a> proviene da <a href="https://www.gliappartamentidiema.it">Gli appartamenti di Ema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buon lunedì!</p>
<p>Torniamo a parlare di storia 🙂</p>
<p>Voglio dedicare questo <em>topic</em> alla nomina della massima carica istituzionale della Repubblica di Genova: il <strong>Doge</strong>.</p>
<p><em>L&#8217;istituzione del supremo magistrato risale al </em><strong>1339</strong><em>, con l&#8217;elezione di </em><strong>Simone Boccanegra</strong><em> per ovazione popolare.</em></p>
<p>Si tratta di un momento storico per la <em>Superba</em>. La riforma da inizio all&#8217;era della &#8220;<strong>Quarta Repubblica&#8221;</strong> e dei &#8220;<strong>Dogi Perpetui&#8221;.</strong></p>
<h5><em><strong>L&#8217;elezione del Doge</strong></em></h5>
<p>Il doge era designato da un&#8217;assemblea composta dai massimi dignitari della Repubblica.</p>
<p>In occasione della cerimonia di nomina, l&#8217;eletto che <strong>vestiva un abito porpora, veniva accompagnato a Palazzo Ducale per il giuramento</strong> nella sala del trono.</p>
<p>Prima di sedere sullo scranno doveva <strong>inginocchiarsi e pronunciare l&#8217;intenzione solenne, posando la mano destra sul Vangelo</strong>.</p>
<p>Terminato il voto aveva inizio il &#8220;<em>rituale delle congratulazioni</em>&#8221; con gli ossequi di senatori, nobili e diplomatici.</p>
<p>I festeggiamenti duravano giorni e l&#8217;elezione si concludeva con un banchetto indetto dal Doge stesso.</p>
<p><em>Ma non era finita&#8230;</em></p>
<h5><em><strong>La processione</strong></em></h5>
<p>Per omaggiare la nuova carica della Repubblica veniva organizzata una <strong>grande processione verso la <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/?s=san++lorenzo">Cattedrale di San Lorenzo</a></strong>.</p>
<p>Qui paggi, guardie svizzere e membri dei serenissimi collegi sfilavano portando i simboli del potere: <strong>il manto di velluto, la stola di ermellino, la spada, lo scettro e la corona</strong>.</p>
<p>All&#8217;interno della Cattedrale l&#8217;Arcivescovo conferiva la <strong>benedizione all&#8217;eletto</strong>.</p>
<p>Dopo la messa, il <strong>corteo faceva ritorno a palazzo, dove il nuovo Doge ripeteva il giuramento</strong>. Al termine del rituale poteva ricevere gli emblemi del potere, indossare la corona e stringere lo scettro.</p>
<p>Terminata la cerimonia, partiva un altro ciclo di congratulazioni scandito dal suono delle campane della torre Ducale e dal frastuono dei cannoni della città.</p>
<p><em>Habemus Dux! (o dûxe in genovese&#8230;)</em></p>
<h5 class="western"><em><strong>Da un grande potere deriva&#8230; una grande reclusione&#8230;</strong></em></h5>
<p>Inizialmente l&#8217;autorità del Doge era ampia, al contrario della sua libertà personale, più simile a quella di un carcerato.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1725 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2021/01/Le-Elezioni-del-Doge-a-Genova-gli-appartamenti-di-Ema-5-300x129.png" alt="" width="300" height="129" /></p>
<p><strong>Il magistrato supremo poteva uscire da Palazzo solo in cinque occasioni durante l&#8217;anno e in date prestabilite</strong>. <em>Una vera e propria condanna!</em></p>
<p>Per le sortite al di fuori delle date stabilite dal protocollo occorreva l&#8217;approvazione del senato!</p>
<p><em>E noi che ci lamentiamo delle restrizioni per il lockdown&#8230;</em></p>
<h5><em><strong>Curiosità</strong></em></h5>
<p><em><strong>I natali del Doge. </strong></em>Inizialmente<em> </em>il Doge doveva provenire da una famiglia popolare, ma dopo la riforma del 1528 veniva eletto tra i patrizi.</p>
<p><em><strong>Il Mandato biennale</strong></em>. La riforma del 1528, voluta da Andrea Doria, sostituisce il mandato a vita con uno biennale.</p>
<p><em><strong>L&#8217;immagine di Simone Boccanegra. </strong></em>Simone Boccanegra fu il primo doge eletto a Genova. La sua immagine è dipinta sulla facciata di Palazzo San Giorgio accanto a <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/20/la-leggenda-del-sacro-catino/"><strong>Guglielmo</strong> &#8220;testa di maglio&#8221; <strong>Embriaco</strong></a>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1722 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2021/01/Le-Elezioni-del-Doge-a-Genova-gli-appartamenti-di-Ema-2-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></p>
<p><em><strong>L&#8217;era perpetua</strong></em>.  Non furono molti i doge che trascorsero l&#8217;intera vita a palazzo. Molti furono deposti pochi mesi dopo l&#8217;elezione, altri il giorno stesso!</p>
<p class="western"><em><strong>Elezione come lotteria</strong>. </em>L&#8217;elezione del Doge variò molteplici volte nel corso degli anni, passando dalle votazioni ai sorteggi. Nel 1576 venne adottato un sistema basato sul doppio sorteggio.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1723 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2021/01/Le-Elezioni-del-Doge-a-Genova-gli-appartamenti-di-Ema-4-240x300.png" alt="" width="240" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ai candidati era assegnato un numero e il &#8220;fortunato&#8221; estratto diveniva capo dello stato. I genovesi, che ai tempi erano grandi scommettitori, iniziarono a puntare denaro sulla designazione del doge, gettando le basi per <strong>il gioco del Lotto</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Diventare Doge significava mettere la propria vita al servizio della Repubblica. Si trattava di un incarico totalizzante, all&#8217;insegna dell&#8217;austerità, dove la libertà personale veniva sacrificata in nome di un bene più grande. Una condotta che doveva essere mantenuta anche al temine del mandato.</p>
<p>Eppure nonostante l&#8217;impegno e la devozione richiesti dalla carica, molti ambivano a questo ruolo. Forse per vedere le guardie e i sacerdoti togliere il copricapo in segno di reverenza o probabilmente per poter stringere in mano lo scettro del potere e guardare la <em>Superba</em> dal punto più alto.</p>
<p>Se ti è piaciuto l&#8217;articolo ti invito a condividerlo e a mettere un <em>like</em> alla pagina Facebook de <a href="https://www.facebook.com/gliappartamentidiema">Gli Appartamenti di Ema</a>.</p>
<p><strong>NB</strong>: Ho il piacere di comunicare una grande novità!</p>
<p>Finalmente ho inserito la <strong><em>news letter</em></strong>, perciò se vorrai restare aggiornato su contenuti del blog ti basterà compilare il form qui sotto ed iscriverti!</p>
<p>Ci ri leggiamo lunedì!</p>
<script>(function() {
	window.mc4wp = window.mc4wp || {
		listeners: [],
		forms: {
			on: function(evt, cb) {
				window.mc4wp.listeners.push(
					{
						event   : evt,
						callback: cb
					}
				);
			}
		}
	}
})();
</script><!-- Mailchimp for WordPress v4.13.0 - https://wordpress.org/plugins/mailchimp-for-wp/ --><form id="mc4wp-form-3" class="mc4wp-form mc4wp-form-1732 mc4wp-form-theme mc4wp-form-theme-red" method="post" data-id="1732" data-name="Newsletter" ><div class="mc4wp-form-fields"><p>
  <label>Inserisci il tuo nome e la tua mail per iscriverti alla newsletter!</label>
</p>
<p>
    <label>Nome</label>
    <input type="text" name="FNAME">
</p>
<p>
	<label>Indirizzo email: 
		<input type="email" name="EMAIL" placeholder="Il tuo indirizzo email" required />
</label>
</p>

<p>
	<input type="submit" value="Iscriviti" />
</p></div><label style="display: none !important;">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type="text" name="_mc4wp_honeypot" value="" tabindex="-1" autocomplete="off" /></label><input type="hidden" name="_mc4wp_timestamp" value="1782162371" /><input type="hidden" name="_mc4wp_form_id" value="1732" /><input type="hidden" name="_mc4wp_form_element_id" value="mc4wp-form-3" /><div class="mc4wp-response"></div></form><!-- / Mailchimp for WordPress Plugin -->
<p>L'articolo <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2021/01/25/le-elezioni-del-doge-a-genova/">Le elezioni del Doge a Genova</a> proviene da <a href="https://www.gliappartamentidiema.it">Gli appartamenti di Ema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gliappartamentidiema.it/2021/01/25/le-elezioni-del-doge-a-genova/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La leggenda del Sacro Catino</title>
		<link>https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/20/la-leggenda-del-sacro-catino/</link>
					<comments>https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/20/la-leggenda-del-sacro-catino/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 09:20:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Cattedrale di San Lorenzo]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[Guglielmo Embriaco]]></category>
		<category><![CDATA[Napoleone]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Sacro Catino]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Genova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.gliappartamentidiema.it/?p=852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oggi racconterò la leggenda del Sacro Catino. Dopo l&#8217;articolo dedicato al proiettile di San Lorenzo, ho pensato: &#8220;perché non aprire una parentesi sul museo nei sotterranei della cattedrale?&#8221; Non tutti sanno che negli ambienti sottostanti alla Cattedrale di San Lorenzo sono esposti tesori d&#8217;inestimabile valore. Tra questi, la reliquia più importante è senza dubbio il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/20/la-leggenda-del-sacro-catino/">La leggenda del Sacro Catino</a> proviene da <a href="https://www.gliappartamentidiema.it">Gli appartamenti di Ema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi racconterò<strong> la leggenda del Sacro Catino</strong>.</p>
<p>Dopo l&#8217;articolo dedicato al <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/13/il-proiettile-di-san-lorenzo/">proiettile di San Lorenzo</a>, ho pensato: &#8220;<em>perché non aprire una parentesi sul <a href="http://www.museidigenova.it/node/598">museo nei sotterranei della cattedrale</a>?</em>&#8221;</p>
<p>Non tutti sanno che negli ambienti sottostanti alla Cattedrale di San Lorenzo sono esposti tesori d&#8217;inestimabile valore.</p>
<p>Tra questi, la reliquia più importante è senza dubbio il <strong>Sacro Catino</strong>.</p>
<p>Si tratta di un vaso di vetro esagonale verde trasparente.</p>
<p>Secondo la leggenda, questo manufatto sarebbe stato il piatto utilizzato da Gesù durante l&#8217;ultima cena.</p>
<p>Se questa storia fosse vera, ci troveremmo di fronte al <strong>Santo Graal</strong>!</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-871 size-medium" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/gli-appartamenti-di-ema-il-proiettile-di-san-lorenzo-5-il-sacro-catino-genova-affittacamere-case-vacanze-bed-and-breackfast-airbnb-booking-affitti-brevi-1-300x200.jpg" alt="La leggenda del Sacro Catino" width="300" height="200" /></p>
<p><em>Proviamo a far luce sulla vicenda&#8230;</em></p>
<h5><em><strong>La storia secondo Jacopo da Varagine</strong></em></h5>
<p>Secondo la ricostruzione fatta dall&#8217;Arcivescovo di Genova Jacopo de Fazio (conosciuto anche come Jacopo da Varazze o Jacopo da Varagine),<strong> i soldati genovesi, guidati da Guglielmo Embriaco, recuperarono il manufatto durante la prima crociata, nell&#8217; XI secolo.</strong></p>
<p>Durante <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2021/04/19/la-conquista-di-cesarea/">la presa della città di <strong>Cesarea</strong></a>, nel 1101, il manipolo trovò il piatto all&#8217;interno di un tempio appartenuto ad Erode il Grande.</p>
<p>Portato a Genova, il Sacro Catino viene dato in pegno, dalla <strong>compagnia communis</strong> (l&#8217;allora comune di Genova) al cardinale <strong>Luca Fieschi</strong>, come garanzia per un prestito di 9500 lire.</p>
<p>In seguito,<strong> nel 1327, l&#8217;organizzazione comunale riscatta la reliquia e stabilisce che non possa più né essere data in pegno, né uscire dalla sacrestia della cattedrale</strong>.</p>
<h5><em><strong>Un cimelio conteso da molti</strong></em></h5>
<p>Nel corso della storia, l&#8217;aura divina attorno al cimelio attira le mire di molti, intenti ad impadronirsene.</p>
<p>Nel 1409, il governatore Francese della città (a quel tempo Genova era sotto il protettorato francese), Jean Le Meingre, soprannominato Boucicault, ne tenta il furto.</p>
<p>Allo stesso modo, anche Venezia mette gli occhi sul cimelio.</p>
<p>Nel 1522, è la volta di Carlo V. Il suo esercito saccheggia la città ed è solo grazie alla resistenza dei preti della Cattedrale e al pagamento di una cospicua somma di denaro al capitano delle guardie, da parte della Repubblica di Genova, che il tesoro non viene trafugato.</p>
<p><strong>Nel 1806 Napoleone Bonaparte si appropria della reliquia</strong>, portandola a Parigi.</p>
<p>Qualche anno più tardi, <strong>nel 1816 la Francia lo restituisce alla Cattedrale</strong>, comportandosi come un amico a cui presti qualcosa: il Sacro Catino torna completamente distrutto. Era rotto in dieci pezzi. Uno di questi non fu mai più ritrovato.</p>
<p>Riportato a Genova Il manufatto viene restaurato. <strong>Nel 1956 e recentemente nel 2017</strong> ad opera di Mauro Ciatti, dell&#8217;Opificio delle Pietre dure di Firenze.</p>
<h5><strong><em>Curiosità</em></strong></h5>
<h6><em><strong>Il riscatto del Sacro Catino</strong></em></h6>
<p>Secondo la testimonianza dell&#8217;Arcivescovo Guglielmo di Tiro, Il Sacro Catino viene comprato a caro prezzo dalla compagnia guidata da <strong>Guglielmo Embriaco</strong>, e rivenduto a peso d&#8217;oro.</p>
<h6><em><strong>L&#8217;affresco di Embriaco</strong></em></h6>
<p>Tra gli affreschi di Palazzo San Giorgio, è presente l&#8217;immagine di Guglielmo Embriaco, conosciuto anche come &#8220;testa di maglio&#8221; (<em>non proprio un tipo tranquillo&#8230;</em>). Il dipinto, vicino alla balconata principale, raffigura il condottiero che tiene in mano il Sacro Catino.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-870 size-medium" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/Gli-appartamenti-di-Ema-il-sacro-catino-Guglielmo-embriaco-affitti-brevi-case-vacanza-genova-225x300.jpg" alt="La leggenda del Sacro Catino" width="225" height="300" /></p>
<h6><em><strong>Un&#8217;origine incerta</strong></em></h6>
<p>L&#8217;origine della reliquia è stata per lungo tempo incerta.</p>
<p>Sino al 1800, si pensava che potesse essere stata realizzata da una <strong>bottega imperiale romana o avesse una matrice islamica del IX secolo</strong>.</p>
<p>In seguito, è stato scoperto che <strong>il vaso non è di smeraldo ma di vetro e l&#8217;origine potrebbe essere bizantina</strong>.</p>
<p>Le analisi del cristallo ne collocano la provenienza in un ampio lasso di tempo, tra <strong>il III e il XII Secolo D.C</strong>. nell&#8217;area mesopotamica, lasciando aperti ancora molti punti interrogativi.</p>
<p>Una leggenda vuole che il decimo pezzo sia stato trasformato da Napoleone in un gioiello, ora in mano a qualche discendente.</p>
<p>Sembra che il manufatto riveli il suo colore verde smeraldo se attraversato dalla luce del sole. Se illuminato dall&#8217;alto diventa nero.</p>
<p>Secondo il professore Clario di Fabio, docente di Storia Medievale all&#8217;Università di Genova, il manufatto viene rotto durante il trasporto da Parigi a Genova.</p>
<p>Sembra che a Torino le casse siano state aperte per controllare e catalogarne il contenuto e lì sia successo qualcosa.</p>
<p>L&#8217;unica certezza è che non sapremo mai la verità di questa storia&#8230;</p>
<p>La leggenda del Sacro Catino è una vicenda ricca di spunti e punti interrogativi che si intrecciano in un connubio tra storia e leggenda. Proprio quello che mi piace raccontare e che rende stimolante questo lavoro 🙂</p>
<p>Se ti è piaciuto l&#8217;articolo condividilo e metti un like alla pagina Facebook Gli Appartamenti di Ema.</p>
<p>Se vuoi retare aggiornato sui contenuti del blog iscriviti alla news letter! Trovi il <em>form</em> d&#8217;iscrizione qui sotto!</p>
<h5><em><strong>Fonti</strong></em></h5>
<ul>
<li><a href="http://www.comune.genova.it/content/luce-e-fascino-del-ldquovaso-di-smeraldordquo-presentato-il-restauro-del-sacro-catino">Comune di Genova &#8220;Luci e fascino del vaso di smeraldo. Presentato il restauro del Sacro Catino</a></li>
<li><a href="https://books.google.it/books?id=8dduDwAAQBAJ&amp;pg=PT125&amp;lpg=PT125&amp;dq=jean+le+meingre+furto+del+sacro+catino.&amp;source=bl&amp;ots=zdQmn3_9lD&amp;sig=ACfU3U0bYjrHUU-833IfNDsS_uYlaWjipw&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ved=2ahUKEwi6sJy8x-zoAhWpxcQBHR1sAR8Q6AEwAXoECAwQLw#v=onepage&amp;q=jean%20le%20meingre%20furto%20del%20sacro%20catino.&amp;f=false">Mario Galloni. Alla scoperta dei luoghi segreti del medioevo</a></li>
<li><a href="http://www.cicap.org/n/articolo.php?id=102013">Cicap.org Il piatto dell&#8217;ultima cena</a></li>
<li><a href="https://www.ilsecoloxix.it/eventi/2017/12/13/news/il-sacro-catino-torna-a-genova-dopo-il-restauro-1.30977807">Il Secolo XIX &#8220;Il Sacro Catino torna a Genova dopo il restauro&#8221;</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<script>(function() {
	window.mc4wp = window.mc4wp || {
		listeners: [],
		forms: {
			on: function(evt, cb) {
				window.mc4wp.listeners.push(
					{
						event   : evt,
						callback: cb
					}
				);
			}
		}
	}
})();
</script><!-- Mailchimp for WordPress v4.13.0 - https://wordpress.org/plugins/mailchimp-for-wp/ --><form id="mc4wp-form-4" class="mc4wp-form mc4wp-form-1732 mc4wp-form-theme mc4wp-form-theme-red" method="post" data-id="1732" data-name="Newsletter" ><div class="mc4wp-form-fields"><p>
  <label>Inserisci il tuo nome e la tua mail per iscriverti alla newsletter!</label>
</p>
<p>
    <label>Nome</label>
    <input type="text" name="FNAME">
</p>
<p>
	<label>Indirizzo email: 
		<input type="email" name="EMAIL" placeholder="Il tuo indirizzo email" required />
</label>
</p>

<p>
	<input type="submit" value="Iscriviti" />
</p></div><label style="display: none !important;">Lascia questo campo vuoto se sei umano: <input type="text" name="_mc4wp_honeypot" value="" tabindex="-1" autocomplete="off" /></label><input type="hidden" name="_mc4wp_timestamp" value="1782162371" /><input type="hidden" name="_mc4wp_form_id" value="1732" /><input type="hidden" name="_mc4wp_form_element_id" value="mc4wp-form-4" /><div class="mc4wp-response"></div></form><!-- / Mailchimp for WordPress Plugin -->
<p>L'articolo <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/20/la-leggenda-del-sacro-catino/">La leggenda del Sacro Catino</a> proviene da <a href="https://www.gliappartamentidiema.it">Gli appartamenti di Ema</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.gliappartamentidiema.it/2020/04/20/la-leggenda-del-sacro-catino/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
