Era da un po’ di tempo che desideravo scrivere un post dedicato ai consigli per un host alle prime armi!

Il nostro è un lavoro difficile, che richiede dedizione, sacrificio e formazione continua.

Per chi non fa parte di questo “mondo”, sembra che si tratti di un mestiere di poco conto, dove il massimo dell’impegno consiste nel consegnare un mazzo di chiavi per poi passare il resto della giornata brasati sul divano o in spiaggia.

Nulla di più lontano dalla realtà.

Ospiti esigenti o ritardatari, problemi legati al funzionamento della casa, incidenti domestici, vicini “lamentosi” o pandemie mondiali, sono solo alcuni degli imprevisti che potranno capitare svolgendo questa professione.

Ecco allora una serie di suggerimenti che ti aiuteranno a diventare un host provetto!

Non fare il “cazzaro”!

Consiglio numero 1: non fare il “cazzaro”!

Consigli per un host alle prime armi

Ho deciso di iniziare la mia personale lista di consigli per un host alle prime armi con questo suggerimento.

Con “cazzaro” intendo “fare le cose alla caxxo”.

Nello specifico, non adempiere a compiti come: registrare l’appartamento, pubblicare annunci con il codice citra, mettere in sicurezza gli impianti, stipulare una polizza che tuteli il guest da eventuali infortuni, comunicare gli ospiti all’ufficio alloggiati, riscuotere (e versare) la tassa di soggiorno, ecc..

Insomma, ci siamo capiti: non improvvisare, occupati di tutti gli adempimenti necessari per mettere in regola la tua struttura.

Evita come la peste l’abusivismo: non è corretto nei confronti degli altri e poi se ti beccano ti fanno un mazzo così.

Non prendere questo lavoro alla leggera

Questo suggerimento non è altro che il “secondo comma” del numero 1.

Visti gli adempimenti necessari per essere in regola, mi auguro che ti sarai fatto un’idea del carico di lavoro che comporta questa professione.

Fare l’host non è una passeggiata, soprattutto se si vuole lavorare puntando all’eccellenza.

Non si tratta solo di preparare la casa e accogliere gli ospiti regalandogli un vasetto di pesto o un assaggio di focaccia.

Si tratta di una professione trasversale, caratterizzata da numerosi aspetti: da quelli amministrativi, al marketing, alla parte economica, per arrivare alla comunicazione e all’accoglienza.

Prendere sotto gamba questo mestiere è l’errore più stupido che tu possa fare!

Studia!

Altro consiglio fondamentale: resta aggiornato su normative e tutto quello che ruota attorno al turismo: studia, studia, studia.

Fai un business plan

Si tratta di un consiglio più adatto a chi lavora in ambito imprenditoriale, ma fare una previsione delle spese e dei guadagni non fa male a nessuno!

Non pretendo che tu rediga un business plan a regola d’arte, ma ti consiglio di mettere per iscritto le spese da sostenere nel corso dell’anno (amministrazione, utenze, marketing, lavanderia, ecc.) e i guadagni che prevedi d’incassare.

Sarà un documento che ti permetterà di vedere le cose da una nuova prospettiva 🙂

controlla entrate e uscite

Dopo aver redatto il business plan, controlla quello che realmente spendi e quello che guadagni.

Eviterai di proporre tariffe “a caso” e sarai sempre informato sul profitto ottenuto nel corso dei mesi e dell’anno e le relative spese.

Prova ad utilizzare un foglio Excel per tenere traccia e di entrate e uscite!

Evita dipendere esclusivamente dalle ota e lavora sulle prenotazioni dirette

Per molti colleghi host, sembra che senza Booking.com e Airbnb non si possa lavorare.

Non è così…

Le OTA sono solo uno dei tanti canali su cui presenziare,

Trovare altre strade per proporre la tua struttura ti permetterà di evitare le commissioni previste dai giganti del web!

Perciò evita di dipendere esclusivamente da Airbnb & Co, investi nel marketing e crea un tuo brand!

La realizzazione di un sito internet è, a mio avviso, il primo passo da seguire!

Controlla il mercato

Un altro consiglio fondamentale. Controlla la concorrenza.

Avere un’idea del numero di strutture simili alla tua presenti in zona e la tariffa media richiesta per notte, ti permetterà di capire il prezzo da proporre.

In questo caso, le tanto “denigrate” OTA possono darti una mano 😉

Apri la home di Airbnb e/o Booking.com e controlla i prezzi della concorrenza!

Be Minimal!

Non è il mio pane, ma un consiglio sull’arredamento posso dartelo:

Consigli per un host alle prime armi

cerca di non riempire l’appartamento (o la struttura) di cianfrusaglie, adotta un arredamento “minimal”.

Questo farà sembrare la casa più grande e soprattutto più facile da pulire!

Rendi luminosa la tua casa

Altro consiglio in tema di arredamento: una casa luminosa è bella e sembra più grande.

Utilizza colori chiari in tende, pavimenti, pareti, soffitti e mobili.

Non dimenticare gli elementi riflettenti: gli specchi messi nei posti giusti faranno la differenza!

Accogli gli ospiti come fossero degli amici

Last but not least, ultimo ma non non meno importante: non vedere i tuoi ospiti come clienti, ma come se fossero amici.

Consigli per un host alle prime armi

Accoglili con un sorriso, falli sentire a casa e cerca di essere sempre a loro disposizione, nei limiti del possibile.

A volte sarà facile, altre lo sarà meno, ma la sostanza non cambia: tratta i tuoi ospiti con il massimo riguardo.

Per trovare l’approccio giusto, prova a rispondere a questa domanda:

Se ospitassi degli amici, come mi comporterei?

 

 

Spero che l’articolo ti sia piaciuto, nel caso, ti invito a mettere un like alla pagina Facebook Gli Appartamenti di Ema e ad Iscriverti alla News Letter, per rimanere aggiornato sui contenuti del blog, trovi il form qui sotto!

PS: In caso di dubbi sulla gestione di un appartamento, non esitare a contattarmi, sarò felice di risponderti!