Qualche giorno fa mi è stato chiesto come gestire un Bed and Breakfast non imprenditoriale.

Dopo aver snocciolato qualche informazione generica, mi sono accorto di non aver ben chiaro il concetto.

Così, eccomi qua a scrivere qualche informazione in più che spero possa essere utile 🙂

Il Bed and Breakfast non imprenditoriale

Come ho già detto sino allo sfinimento in molti dei miei articoli legati all’extra alberghiero, l’attività ricettiva è regolata differentemente in ogni regione.

Significa che ciò che è valido in Liguria, potrebbe non esserlo in Sicilia. 

 

Tornando a noi, Il sito della Regione Liguria definisce Bed and Breakfast:

le strutture ricettive in cui è fornito l’alloggio e il servizio di prima colazione in un’unità immobiliare di civile abitazione da parte del titolare che dimora stabilmente nella stessa durante i periodi di apertura della struttura. L’alloggio può essere effettuato in non più di quattro camere.

Subito dopo, viene aggiunto:

I bed & breakfast con capacità ricettiva fino ad un massimo di tre camere, possono essere gestiti in forma non imprenditoriale, con carattere occasionale e saltuario, sulla base di quanto disposto dalla disciplina statale vigente, avvalendosi esclusivamente della propria organizzazione familiare.

Nei bed & breakfast deve essere presente una camera ad uso esclusivo del titolare della struttura ricettiva.

Il secondo paragrafo, spiega che, per aprire il Bed and Breakfast non imprenditoriale, la capacità ricettiva non deve superare le 3 camere e che la gestione sia a carattere occasionale e saltuario.

Aprire il Bed and Breakfast non imprenditoriale

Non mi dilungherò molto sulla procedura di apertura.

Puoi trovare tutte le informazioni necessarie sul sito della Regione Liguria.

Allo stesso modo di altre tipologie di strutture ricettive, occorre compilare, l’istanza di classificazione, il modello di classificazione e la dichiarazione di qualità.

A questi moduli vanno allegati:

la planimetria in scala 1:100.

La documentazione fotografica debitamente localizzata nel rilievo planimetrico.

Una copia del contratto di disponibilità dei locali (affitto, proprietà, comodato, ecc.).

Una copia del bozzetto dell’insegna.

Un documento d’identità.

Il tutto, va spedito via Pec.

La gestione a carattere occasionale e saltuario

Trovo che l’espressione “gestione a carattere occasionale e saltuario” sia un tantino “criptica”: vuol dire tutto e niente.

Preso dai dubbi, ho chiesto in Regione.

Mi è stato detto che Il Bed and Breakfast non imprenditoriale, alla pari dell’affittacamere non imprenditoriale, rappresenta una tipologia di struttura ricettiva “tollerata” in rari casi.

Può essere aperto solo dove vi è una bassa affluenza di ospiti.

In parole povere, se vivi sul “cucuzzolo della montagna”, puoi aprire un B&B non imprenditoriale, mentre in città, dove si presuppone, vi sia un’alta affluenza, non è ammesso.

Quest’informazione è da prendere con le “pinze”, ma mi è stato riferito che la Guardia di finanza monitora le recensioni delle strutture per valutare il turn over degli ospiti e capire se una struttura lavora in modo saltuario oppure no.

Gestione occasionale sta guadagno occasionale?

Ti confesso che non ho ancora capito, se la gestione occasionale coincida con lavoro “occasionale”.

La normativa in merito non è molto chiara, e non ho ancora trovato una legge che disciplini il periodo di apertura di un Bed and Breakfast non imprenditoriale.

l’intuizione mi porta a pensare che la gestione occasionale sia effettivamente equiparata al lavoro occasionale.

In questo caso, si tratta di prestazioni lavorative verso differenti soggetti che prevedono un guadagno durante l’anno solare (dal 01 gennaio al 31 dicembre), inferiore a 5000 euro e sono disciplinate dall’articolo 54 bis, del Decreto legge n. 50/2017, convertito dalla Legge n. 96/2017.

Sotto questa soglia di guadagno, il lavoro è occasionale o saltuario.

Nel caso del B&B, le “prestazioni lavorative”, non sono altro che i contratti di locazione breve.

Non so se questa interpretazione personale sia giusta, ma prometto che se dovessi trovare qualche informazione in più la aggiungerò all’articolo 🙂

 

Per concludere, aprire un B&B non imprenditoriale può essere possibile se, effettivamente, l’attività è svolta per arrotondare e non come un lavoro vero e proprio. I controlli ci sono ed è meglio fare le cose per bene. Ci sono altre soluzioni non imprenditoriali meno rischiose e più remunerative di questa, come gli AAUT.

 

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PS: Se hai dei dubbi sulla gestione di un appartamento, non esitare a contattarmi, sarò felice di risponderti!