Oggi parliamo della prima guerra tra Genova e Pisa, le due repubbliche marinare che si contesero per lungo tempo la supremazia sul Mar Tirreno e sul Mediterraneo.

Alleate contro i saraceni

Prima di intraprendere una serie di infinita di scontri, le due città, intessevano rapporti commerciali ed erano alleate contro una minaccia comune: i pirati saraceni.

Sconfitto il nemico, iniziarono a scontrarsi per il dominio di rotte commerciali e territori.

L’occupazione pisana della Corsica e i primi scontri

La scintilla che innescò la guerra, fu l’occupazione pisana della Corsica, avvallata da Papa Urbano II, che nel 1091 donava l’isola alla chiesa toscana, conferendo all’arcivescovo di Pisa l’autorità di consacrare i vescovi corsi.

Altri scontri degni nota avvennero nel maggio del 1119, quando una flotta genovese, composta da 16 galee depredò alcune navi pisane.

Ma è l’anno successivo che la Superba punta al bersaglio grosso: una flotta di 145 navi, caricate di mezzi per l’assedio, con a bordo un esercito di circa ventimila effettivi punta a Porto Pisano.

La minaccia spinge Pisa a chiedere la pace, accettando le condizioni di Genova.

L’intervento di Papa Callisto

Nel 1123, Papa Callisto II (nell’immagine) tenta di appianare le divergenze tra le due città, convocando i rispettivi ambasciatori a Roma per il Concilio Lateranense.

 

Il concilio si concluse a favore di Genova, con la decisione papale del 27 marzo e del 7 aprile, di sospendere l’autorità della chiesa pisana nella nomina dei vescovi corsi.

La ripresa delle ostilità

La risoluzione di Callisto II getta altra benzina sul fuoco.

Pisa riprende le scorrerie nel mar Tirreno ai danni della rivale.

Genova risponde con l’occupazione di Castel Sant’Angelo e di altri avamposti nemici in Corsica.

Nonostante le vittorie genovesi, la minaccia pisana cresceva giorno dopo giorno.

I toscani, mettevano in serio pericolo il commercio della Superba nel tirreno, sino alle coste della Provenza.

Genova decise di tutelare i propri traffici attaccando il nemico in casa sua: sconfisse i pisani all’Isola d’Elba, in seguito, occupò e saccheggiò Piombino.

La bolla di Papa Onorio II

La rivincita pisana arriva a “tavolino”.

Nel 1126, Papa Onorio II (nell’immagine) comunica attraverso una bolla la restituzione dei privilegi pisani sulla Corsica persi a causa della decisione di Callisto II.

 

Anche in questo caso, le decisioni papali non fecero altro che inasprire il conflitto che si trascinò sino al sud Italia: I genovesi dettero la caccia a nove galee pisane che si rifugiarono a Messina. Nonostante l’appoggio dei locali, le forze della Superba invasero e saccheggiarono la città sicula.

La pace mediata da Innocenzo II

Per attendere la pace è necessario aspettare ancora qualche anno.

Il 14 febbraio del 1130 vengono eletti contestualmente due papi: Papa Innocenzo II e l’Antipapa Anacleto II.

Fu proprio Innocenzo II (nell’immagine) che godeva del sostegno di Genova e Pisa a intercedere per un accordo di tregua.

 

Il Pontefice, in fuga da Anacleto, si riparò a Genova, spingendo le due rivali a cessare le ostilità.

Con la bolla del 20 marzo del 1133 vennero notificati i capitoli della pace.

Curiosità
Genesi della rivalità

Sembra che le ragioni di odio tra Genova e Pisa risalgano all’epoca di Carlo Magno, quando l’imperatore preferì utilizzare il porto di Genova a discapito di quello pisano.

Caffaro

Per il Concilio Lateranense del 1123, Genova inviò Barisone e Caffaro (nell’immagine) in qualità di ambasciatori.

 

Quest’ultimo, che è conosciuto per i suoi annali, è stato anche capitano della flotta genovese nel 1125.

 

Con questo articolo abbiamo fatto luce su una piccola parte della storia di Genova, fatta di commercio, politica, religione, battaglie e scorrerie nei mari. Non basterà una bolla papale per attenuare la rivalità tra Genova e Pisa che si ripresenterà nel corso del secolo successivo, culminando con la battaglia della Meloria nel 1284.

Tratto da Storia di Genova. Dalle origini ai giorni nostri di Federico Donaver & AA.VV

Spero che questo articolo ti sia piaciuto, nel caso ti invito a mettere un like alla pagina Facebook Gli Appartamenti di Ema.

Se vuoi restare aggiornato sui contenuti del blog e ricevere altre interessanti informazioni e curiosità sul lavoro di host e sulla storia di Genova, ti invito ad iscriverti alla News Letter! trovi il form qui sotto!