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	<title>Hai cercato asmodeo - Gli appartamenti di Ema</title>
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	<title>Hai cercato asmodeo - Gli appartamenti di Ema</title>
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		<title>La crociata dei bambini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 16:02:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[la crociata dei bambini]]></category>
		<category><![CDATA[racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di Genova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La crociata dei bambini è un tragico episodio a metà tra storia e leggenda, avvenuto nel 1212, anno in cui migliaia di fanciulli lasciarono le proprie case e partirono per liberare la terra Santa. I ragazzi, mossi da nobili ideali, erano convinti di sconfiggere il nemico senza l&#8217;uso delle armi, ma soltanto grazie all&#8217;aiuto di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>La crociata dei bambini</strong></em> è un tragico episodio a metà tra storia e leggenda, avvenuto nel 1212, anno in cui migliaia di fanciulli lasciarono le proprie case e partirono per liberare la terra Santa.</p>
<p>I ragazzi, mossi da nobili ideali, erano convinti di sconfiggere il nemico senza l&#8217;uso delle armi, ma soltanto grazie all&#8217;aiuto di Dio che mosso a misericordia  avrebbe aperto il mare di fronte a loro permettendogli di raggiungere la Palestina e avrebbe convertito gli infedeli.</p>
<p>L&#8217;obiettivo della spedizione era quello di <strong>pregare sul sepolcro di Cristo</strong> e recuperare <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/08/24/la-leggenda-della-croce-degli-zaccaria/"><strong>la Santa Croce</strong></a>.</p>
<h5><em><strong>Le comitive</strong></em></h5>
<p>Vi erano due grandi comitive, una proveniente dalla <strong>Francia</strong> e una dalla <strong>Germania</strong>. La prima era guidata da un ragazzo di nome <strong>Etienne</strong>, mentre i ragazzi teutonici seguivano un certo <strong>Niklaus</strong>.</p>
<p>Le comitive attraversarono la valle del Reno, l&#8217;Alsazia, la Lorena, la Turingia, la Baviera, per arrivare in Italia, passando per le città di Torino, Alessandria, Piacenza, Cremona, Parma e Genova. Alcuni riuscirono addirittura a prendere il mare e arrivare in Sardegna, approdando anche nell&#8217;Isola di Tabarca, in Spagna.</p>
<p>Il viaggio fu lungo e pieno d&#8217;insidie. Molti bambini perirono di stenti lungo il cammino. La maggior parte venne accolta e rifocillata dagli abitanti dei villaggi sulla strada verso la Terra Santa.</p>
<p>Le persone che assistevano alla marcia pregavano per i bambini anche se una parte di loro attribuiva l&#8217;ispirazione di quel viaggio disperato al demonio in persona.</p>
<h5><em><strong>La spedizione tedesca </strong></em></h5>
<p>I bambini tedeschi, guidati da Niklaus, attraversarono Germania e Svizzera ed entrarono in Italia passando dal Colle di Moncenisio e dal San Gottardo. Raggiunsero Torino, si diressero ad Alessandria, poi a Piacenza. Passarono il ponte Gobbo della Val Trebbia e arrivarono a Genova il 25 agosto del 1212.</p>
<p>Dei circa ventimila bambini partiti non ne rimasero più di settemila.</p>
<p>Arrivati a Genova, i fanciulli dovettero fare i conti con l'&#8221;accoglienza ligure&#8221;&#8230;</p>
<p>Gli abitanti della Superba erano convinti che i ragazzi fossero posseduti dal <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/?s=asmodeo">demonio</a>, e sbatterono le porte in faccia ai membri della comitiva che vagavano disperati alla ricerca di cibo e ricovero.</p>
<p>Ma non fu quello il peggiore dei mali: quando i bimbi guidati da Niklaus arrivarono al mare, questo non si aprì come il mar rosso e la spedizione verso la Terra Santa divenne una chimera.</p>
<p>L&#8217;impresa si rivelò un fallimento e i bambini non poterono fare altro che girare i tacchi e tornare indietro, anche se purtroppo la maggior parte di essi perì durante il viaggio di ritorno, senza riuscire a rivedere la propria casa.</p>
<h5><em><strong>La spedizione francese</strong></em></h5>
<p>La spedizione francese ebbe una sorte peggiore: arrivati a Marsiglia, i bimbi caddero vittima di <strong>Guglielmo Porcu</strong>, un mercante di schiavi genovese, che promise loro di portarli in Terra Santa.</p>
<p>In effetti in Terra Santa ci arrivarono, ma furono venduti a al mercato degli schiavi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Finisce così nella tragedia la Crociata dei Bambini, una spedizione suicida mossa dall&#8217;immensa fede in Dio e dal sogno di liberare la Terra Santa.</p>
<p>Purtroppo, l&#8217;unica morale di questa storia è la pericolosità del potere della suggestione. In questi ultimi anni abbiamo potuto verificare sulla nostra pelle come la mente delle persone possa essere manipolata, ottenendo dei comportamenti che non hanno nulla a che fare con la razionalità&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><em><strong>Curiosità </strong></em></h5>
<h6><em><strong>Antenati</strong></em></h6>
<p>Alcuni bambini decisero di rimanere a Genova dove misero radici diventando i progenitori di alcune famiglie genovesi, tra cui quella dei Vivaldi.</p>
<h6><strong><em>La fiaba del pifferaio magico</em></strong></h6>
<p>La crociata dei bambini ha ispirato la celebre Fiaba del <strong>pifferaio magico</strong>.</p>
<p>Gli abitanti di Hamelin convocano il pifferaio a cui viene affidato il compito di liberare la città dai topi che avevano causato una terribile epidemia di peste. Grazie al suono del suo magico flauto, il pifferaio incanta i roditori conducendoli verso il fiume e la morte per annegamento.</p>
<p>Gli abitanti si rifiutano di pagare il pifferaio per il lavoro svolto. Quest&#8217;ultimo intona una melodia che incanta i bambini che seguono il pifferaio scomparendo all&#8217;interno di una montagna.</p>
<p><em>Tratto da Genova Segreta di Giampiero Orselli e Stefano Roffo</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Cagna Corsa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2020 08:20:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[la cagna corsa]]></category>
		<category><![CDATA[racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di Genova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buon Lunedì! La storia di oggi, racconta di un&#8217;anziana donna di Rapallo, accusata di stregoneria e arsa sul rogo in piazza Banchi nel 1630. Il suo nome era Cattarina Manola, ma in paese era conosciuta come la Cagna Corsa. Dopo aver raccontato le vicende di demoni, fantasmi, di un di boia e di un cimitero [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buon Lunedì!</p>
<p>La storia di oggi, racconta di un&#8217;anziana donna di Rapallo, accusata di stregoneria e arsa sul rogo in piazza Banchi nel 1630.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-691 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/02/Gli-Appartamenti-di-ema-blog-la-cagna-corsa-2-affitti-brevi-appartamenti-ammobiliati-ad-uso-turistico-affittacamere-bed-and-breakfast-case-vancanze-immobiliare-genova-300x191.jpg" alt="" width="247" height="157" srcset="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/02/Gli-Appartamenti-di-ema-blog-la-cagna-corsa-2-affitti-brevi-appartamenti-ammobiliati-ad-uso-turistico-affittacamere-bed-and-breakfast-case-vancanze-immobiliare-genova-300x191.jpg 300w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/02/Gli-Appartamenti-di-ema-blog-la-cagna-corsa-2-affitti-brevi-appartamenti-ammobiliati-ad-uso-turistico-affittacamere-bed-and-breakfast-case-vancanze-immobiliare-genova-1024x653.jpg 1024w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/02/Gli-Appartamenti-di-ema-blog-la-cagna-corsa-2-affitti-brevi-appartamenti-ammobiliati-ad-uso-turistico-affittacamere-bed-and-breakfast-case-vancanze-immobiliare-genova-768x490.jpg 768w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/02/Gli-Appartamenti-di-ema-blog-la-cagna-corsa-2-affitti-brevi-appartamenti-ammobiliati-ad-uso-turistico-affittacamere-bed-and-breakfast-case-vancanze-immobiliare-genova-1536x980.jpg 1536w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/02/Gli-Appartamenti-di-ema-blog-la-cagna-corsa-2-affitti-brevi-appartamenti-ammobiliati-ad-uso-turistico-affittacamere-bed-and-breakfast-case-vancanze-immobiliare-genova-1080x689.jpg 1080w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/02/Gli-Appartamenti-di-ema-blog-la-cagna-corsa-2-affitti-brevi-appartamenti-ammobiliati-ad-uso-turistico-affittacamere-bed-and-breakfast-case-vancanze-immobiliare-genova.jpg 1920w" sizes="(max-width: 247px) 100vw, 247px" /></p>
<p>Il suo nome era <strong>Cattarina Manola</strong>, ma in paese era conosciuta come la<strong> <em>Cagna Corsa</em></strong>.</p>
<p><i></i><i>Dopo aver raccontato le vicende di <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2019/10/22/asmodeo-il-demonio-di-murta/">demoni</a>, <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2019/09/27/il-fantasma-dellopera-del-carlo-felice/">fantasmi</a>, di un di <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2019/12/31/il-boia-di-via-del-molo/">boia</a> e di un <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/01/27/il-cimitero-dellacquasola/">cimitero sotterraneo</a> ci mancava pure la strega&#8230;</i></p>
<p><i>Ebbene si&#8230;Anche la Superba non si sottrae alla paura e l&#8217;isterismo verso le streghe e i loro riti esoterici.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><em><strong>Le dicerie sulla strega</strong></em></h5>
<p>La vicenda inizia a Rapallo, il più grande comune del golfo del Tigullio.</p>
<p><strong>Cattarina Manola</strong>, era una donna anziana di origini corse. Abitava nel borgo ligure dove viveva di espedienti ed elemosina.</p>
<p>A causa del suo mendicare e dell&#8217;abitudine ad importunare i passanti, la donna era mal vista in paese.</p>
<p>Su di lei giravano alcune voci: sembrava che praticasse atti di stregoneria ai danni dei bambini.</p>
<h5></h5>
<h5><em><strong>L&#8217;inquisizione </strong></em></h5>
<p>Il capitano di Rapallo, <strong>Emanuele Da Passano</strong>, messo a conoscenza di queste dicerie, il 6 luglio 1630, scrisse una lettera al Senato di Genova, chiedendo l&#8217;arresto della donna per accattonaggio e stregoneria.</p>
<p>Cattarina, fu condotta alle carceri di Rapallo per l&#8217;inquisizione, dove furono raccolte testimonianze per accertare le accuse.</p>
<h5></h5>
<h5><em><strong>Le testimonianze</strong></em></h5>
<p>Tra le deposizioni più interessanti, quelle di <strong>Giuseppe Orata</strong> e <strong>Nicolò Multedo</strong>.</p>
<p>Il primo, un uomo sulla trentina, aveva incontrato la donna due anni prima.</p>
<p>Mentre teneva in grembo il figlio di cinque mesi, Cattarina gli si era avvicinata per chiedergli di che sesso fosse il bambino. La risposta dell&#8217;uomo, non era stata un esempio di educazione: &#8220;<i>È un canchero che ti mangi!</i>&#8221; aveva strepitato Giovanni.</p>
<p>La settimana successiva, il bambino morì. La cosa inquietante fu che sulle gambe del bimbo comparvero i segni di due mani, con i pollici che cingevano il ventre.</p>
<p>Anche Nicolò Multedo, perse il figlio dopo l&#8217;incontro con la donna.</p>
<p>Quattro anni prima, l&#8217;anziana mendicante aveva fatto tre richieste alla moglie dell&#8217;uomo: castagne, olio e fichi. Al rifiuto della giovane, Cattarina se ne andò via maledicendo la donna.</p>
<p>Poco dopo quell&#8217;episodio il figlio di Nicolò perse tre gocce di sangue dal naso e morì alle tre del terzo giorno della settimana.</p>
<p>Sulla gola del pargolo apparve l&#8217;impronta nera di tre dita di una mano. Il numero tre, come le tre richieste di Cattarina (olio, fichi e castagne), si era ripetuto tragicamente: tre gocce di sangue, la morte avvenuta alle tre del terzo giorno della settimana e il segno sulla gola del bambino: tre dita. Solo coincidenze?</p>
<p>Non secondo gli inquisitori.</p>
<h5></h5>
<h5><em><strong>La messa al rogo</strong></em></h5>
<p>A seguito delle testimonianze, Cattarina, incriminata e portata a Genova, viene arsa sul rogo in <a href="http://www.visitgenoa.it/piazza-banchi"><strong>Piazza Banchi</strong></a>.</p>
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<p>Ancora oggi si dice che in mezzo alla piazza si trovi la <strong>mattonella</strong> su cui è stata bruciata la <i>cagna corsa</i>.</p>
<p>È una mattonella più scura delle altre, una mattonella che si mormora sia ancora calda, scaldata dalle fiamme della superstizione e della paura.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Asmodeo, il demonio di Murta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 14:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Asmodeo]]></category>
		<category><![CDATA[Demonio]]></category>
		<category><![CDATA[Diavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Murta]]></category>
		<category><![CDATA[Racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Genova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi vorrei parlare di demoni ed esorcismi! Ebbene si&#8230;Qui a Zena non ci facciamo mancare nulla! Ho ripreso questo racconto da Leggende e racconti popolari della Liguria, di Guido Ferraro. Si tratta di un aneddoto interessante, a metà tra storia e leggenda. Ê la storia di Asmodeo, uno spirito maligno che si impossessò dell&#8217; abate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2019/10/22/asmodeo-il-demonio-di-murta/">Asmodeo, il demonio di Murta</a> proviene da <a href="https://www.gliappartamentidiema.it">Gli appartamenti di Ema</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p lang="it-IT">Oggi vorrei parlare di demoni ed esorcismi!</p>
<p lang="it-IT"><em>Ebbene si&#8230;Qui a Zena non ci facciamo mancare nulla!</em></p>
<p lang="it-IT">Ho ripreso questo racconto da <i><strong>Leggende e racconti popolari della Liguria</strong>,</i> di Guido Ferraro. Si tratta di un aneddoto interessante, a metà tra storia e leggenda.</p>
<p lang="it-IT">Ê la storia di <strong>Asmodeo</strong>, uno spirito maligno che si impossessò dell&#8217; abate <strong>Bartolomeo Maggiolo</strong>, priore di una nobile famiglia dell&#8217;entroterra polceverasco, vissuto a <strong>Murta</strong>, un paesino dalle parti di Bolzaneto.</p>
<h5 lang="it-IT"><em><strong>I primi segni della possessione</strong></em></h5>
<p lang="it-IT">Siamo nell&#8217;<strong>agosto del 1778</strong>, quando l&#8217;abate, fratello del vescovo di Savona, iniziò a manifestare strani comportamenti.</p>
<p lang="it-IT">Dal parlare solo in genovese e in uno stentato latino, l&#8217;uomo cominciò a proferire parole in lingue sconosciute, svariando tra il greco, l&#8217;ebraico e il sanscrito.</p>
<p lang="it-IT">Da lì a poco, agli sproloqui negli ignoti idiomi, si aggiunsero indovinelli e rompicapo.</p>
<p lang="it-IT">L&#8217;abate si prendeva gioco di chi gli stava intorno.</p>
<p lang="it-IT">Tuttavia, la cosa più inquietante era la capacità di leggere nell&#8217;animo delle persone e carpire i segreti più reconditi e oscuri, &#8220;spiattellandoli&#8221; ai quattro venti.</p>
<h5 lang="it-IT"><em><strong>Il trasferimento all&#8217;ospedale de pazzerelli</strong></em></h5>
<p lang="it-IT">Non passò molto tempo prima che questo comportamento divenne insostenibile per famigliari e compaesani.</p>
<p lang="it-IT">Il priore venne portato a Genova all&#8217;<em><strong>ospedale de Pazzerelli</strong></em>, un manicomio ubicato tra via Fiume e via Maragliano.</p>
<p lang="it-IT">Le cure mediche, tuttavia, non sortirono alcun effetto e Maggiolo fu rispedito a Murta, in un contesto più familiare.</p>
<h5 lang="it-IT"><em><strong>La comparsa di Asmodeo</strong></em></h5>
<p lang="it-IT">Naturalmente, i comportamenti bizzarri continuarono, sino a destare l&#8217;attenzione dell&#8217;Arcivescovo di Genova, <strong>Giovanni Lercari.</strong></p>
<p lang="it-IT">L&#8217;Arcivescovo, temendo che dietro a tutto questo potesse esserci lo zampino del demonio, ordinò ad alcuni sacerdoti di eseguire un esorcismo su Maggiolo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-medium wp-image-579" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2019/10/Bibbia-gli-appartamenti-di-Ema-Asmodeo-il-demonio-di-murta-affitti-brevi-case-vacanza-genova-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" srcset="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2019/10/Bibbia-gli-appartamenti-di-Ema-Asmodeo-il-demonio-di-murta-affitti-brevi-case-vacanza-genova-300x200.jpg 300w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2019/10/Bibbia-gli-appartamenti-di-Ema-Asmodeo-il-demonio-di-murta-affitti-brevi-case-vacanza-genova-1024x682.jpg 1024w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2019/10/Bibbia-gli-appartamenti-di-Ema-Asmodeo-il-demonio-di-murta-affitti-brevi-case-vacanza-genova-768x512.jpg 768w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2019/10/Bibbia-gli-appartamenti-di-Ema-Asmodeo-il-demonio-di-murta-affitti-brevi-case-vacanza-genova-1080x720.jpg 1080w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2019/10/Bibbia-gli-appartamenti-di-Ema-Asmodeo-il-demonio-di-murta-affitti-brevi-case-vacanza-genova.jpg 1247w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p lang="it-IT">Fu proprio uno di questi riti a rivelare la presenza di <strong>Asmodeo</strong>.</p>
<p lang="it-IT">Il demone si era impossessato del corpo dell&#8217;abate, dopo che questi era venuto meno alla promessa di entrare nei frati cappuccini e fare voto di povertà.</p>
<p lang="it-IT">Asmodeo adorava provocare gli esseri umani con indovinelli e i rompicapi.</p>
<p lang="it-IT">Iniziò così a prendersi gioco dei teologi venuti a studiare il bizzarro evento con frasi come:</p>
<p lang="it-IT"> &#8220;<em>ubi vir imperat sponsa tacet&#8221;</em> (&#8220;<em>la chiesa non può niente contro il volere di dio</em>&#8220;).</p>
<p lang="it-IT">Oppure, &#8220;<i>in illa die quae noctem non habet&#8221;</i> (&#8220;<em>la liberazione sarebbe avvenuta il giorno che non ha notte</em>&#8220;), giornata poi identificata con il giorno della nascita della Vergine Maria.</p>
<h5 lang="it-IT"><em><strong>La liberazione per mano di un &#8220;becco&#8221;</strong></em></h5>
<p lang="it-IT">Uno degli indovinelli del demone, riguardava proprio la liberazione dell&#8217;abate Maggiolo che sarebbe avvenuta per mano di un &#8220;<em>becco</em>&#8220;.</p>
<p lang="it-IT">Il rompicapo gettò nella confusione i teologi.</p>
<p lang="it-IT"><em>Poteva davvero essere un caprone a liberare l&#8217;abate dalla scomoda presenza di Asmodeo?</em></p>
<p lang="it-IT">Improvvisamente, Lercari si ricordò di un vecchio religioso savonese ricoverato nel convento della Chiappetta: <strong>Padre Becco</strong>!</p>
<p lang="it-IT">Padre Becco accettò l&#8217;incarico proposto dell&#8217;Arcivescovo, preparandosi a compiere l&#8217;esorcismo.</p>
<p lang="it-IT">Gli occorsero <strong>quaranta giorni di digiuno e preghiere</strong>, prima di sentirsi pronto.</p>
<p lang="it-IT">La cerimonia si svolse nella <strong>Chiesa di San Francesco</strong>, a Bolzaneto, il giorno della natività della vergine Maria.</p>
<p lang="it-IT">Durante il rito, il demone inveì contro il prete, pronunciando ingiurie e frasi come: &#8220;<i>Venit custos caprarum! Venit custos caprarum!&#8221;</i> (&#8220;<i>Viene il custode di capre! Viene il custode di capre!)</i>.</p>
<p lang="it-IT">Alla fine, Padre Becco riuscì a scacciare Asmodeo, ricacciandolo all&#8217;inferno.</p>
<p lang="it-IT">Il povere abate Maggiolo, sfinito, ma sopravvissuto alla cerimonia, tornò alla sua vita tranquilla, senza più pronunciare parole in latino e pettegolezzi&#8230;.o quasi&#8230;</p>
<p lang="it-IT">
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<h5 lang="it-IT"><strong>Fonti</strong></h5>
<p lang="it-IT"><em>Leggende e racconti popolari della Liguria, di Guido Ferraro</em></p>
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