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	<title>pirati Archivi - Gli appartamenti di Ema</title>
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	<description>Pernottamenti a Genova</description>
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	<title>pirati Archivi - Gli appartamenti di Ema</title>
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		<title>Le incursioni dei pirati saraceni e il sacco di Genova del 935</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 10:59:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[pirati]]></category>
		<category><![CDATA[sacco di Genova]]></category>
		<category><![CDATA[Saraceni]]></category>
		<category><![CDATA[Storia di Genova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buon Lunedì! Andando a ritroso nella storia della nostra città emergono episodi tragici di cui si ha poca memoria. Nei mesi scorsi ho parlato del sacco di Genova ad opera dei cartaginesi guidati da Magone, oggi invece vorrei portarvi al 900, ai tempi delle incursioni saracene. Un &#8220;accanito&#8221; lettore del blog ricorderebbe l&#8217;articolo sulla pirateria [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2021/03/08/le-incursioni-dei-pirati-saraceni-e-il-sacco-di-genova-del-935/">Le incursioni dei pirati saraceni e il sacco di Genova del 935</a> proviene da <a href="https://www.gliappartamentidiema.it">Gli appartamenti di Ema</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buon Lunedì!</p>
<p>Andando a ritroso nella storia della nostra città emergono episodi tragici di cui si ha poca memoria.</p>
<p>Nei mesi scorsi ho parlato del <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2021/01/11/genova-ai-tempi-delle-guerre-puniche-lassedio-di-magone/">sacco di Genova ad opera dei cartaginesi guidati da Magone</a>, oggi invece vorrei portarvi al 900, ai tempi delle incursioni saracene.</p>
<p>Un &#8220;accanito&#8221; lettore del blog ricorderebbe l&#8217;articolo sulla <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/05/18/genova-e-la-pirateria-nel-mediterraneo/">pirateria nel mediterraneo</a>, in cui indicavo la caduta di Costantinopoli come inizio delle scorrerie dei pirati saraceni nella penisola italica.</p>
<p>In realtà questo fenomeno ha origini molto più antiche. Cerchiamo di scoprire qualcosa in più.</p>
<h5><em><strong>Il contesto storico</strong></em></h5>
<p>Siamo nel X secolo durante la dominazione <strong>carolingia</strong>. L&#8217;Italia era stata divisa in marche e Genova faceva parte della <strong>Marca Obertenga</strong>, territorio vassallo del <strong>Regno d&#8217;Italia</strong> e del <strong>Sacro Romano Impero</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1885 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2021/03/Le-incursioni-dei-pirati-saraceni-e-il-sacco-di-Genova-del-935-Gli-appartamenti-di-Ema-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<h5><em><strong>Le incursione saracene</strong></em></h5>
<p>I pirati saraceni navigavano a ridosso delle coste liguri in attesa del momento propizio per saccheggiare i centri abitati. Non passò molto tempo prima che il capoluogo ligure entrasse nel mirino dei pirati.</p>
<p>La prima incursione di cui ho trovato notizie risale al <strong>934</strong>. L&#8217;attacco mosso dalla flotta pirata del comandante <b>Ya&#8217;qub ibn Ishaq al-Tamimi</b> del <strong>Califfato Fatimide</strong>, fu prontamente respinto dagli abitanti che grazie all&#8217;aiuto del maltempo riuscirono a scacciare i nemici impadronendosi di 17 navi.</p>
<h5><em><strong>L&#8217;attacco dei pirati e il sacco di Genova</strong></em></h5>
<p>Battuti ma non sconfitti, i pirati di Ya&#8217;qub si ritirano in Sicilia per riorganizzarsi.</p>
<p>Nel 935 attaccarono nuovamente, sfruttando il fattore sorpresa.</p>
<p>Il 16 agosto, alle prime luci dell&#8217;Alba, la flotta fatimide attaccò la città ancora nelle braccia di morfeo.</p>
<p>Fu un massacro. Genova venne saccheggiata e distrutta.</p>
<p>I pochi superstiti scapparono rifugiandosi sui monti. Chi non venne ucciso fu rapito e ridotto in schiavitù.</p>
<p>Durante il ritorno in patria, le navi del califfato, intercettate dalla flotta bizzantina, riuscirono ugualmente a fare rotta verso Mahadiyya (capitale fatimide) con bottino e prigionieri.</p>
<h5><em><strong>Controversie</strong></em>.</h5>
<p>Nella breve ricerca svolta per scrivere l&#8217;articolo ho trovato informazioni discordanti.</p>
<p><em><strong>Federico Donaver</strong></em>. Secondo Federico Donaver (&#8220;<em>Storia di Genova, dalle origini ai giorni nostri</em>&#8220;), che probabilmente si rifà alle testimonianze di <strong>Jacopo da Varagine</strong>, la flotta di Ya&#8217;qub, di ritorno dal Sacco, sarebbe stata attaccata dalle navi genovesi che avrebbero recuperato prigionieri e bottino.</p>
<p><em><strong>Numero delle navi</strong></em>. Anche i numeri delle navi della flotta fatimide differiscono. C&#8217;è chi parla di <a href="https://genovaquotidiana.com/2015/08/09/orrore-genova-935-una-storia-la-citta-la-sua-gente-nellanno-del-sacco-dei-saraceni/">200</a> e chi di <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Ya%27qub_ibn_Ishaq_al-Tamimi">20 o 30</a>.</p>
<h5><em><strong>Curiosità</strong></em></h5>
<h6><em><strong>Rapimenti</strong></em></h6>
<p>Durante le scorrerie, i pirati saraceni facevano razzia di prigionieri. Dopo l&#8217;incursione attendevano a largo chiedendo un riscatto per le vittime. Chi non aveva la fortuna di essere riscattato veniva ridotto in schiavitù e l&#8217;unico modo per ottenere la libertà era quello di ripudiare la fede cristiana e convertirsi all&#8217;Islam.</p>
<h6><em><strong>Mura carolingie</strong></em></h6>
<p>Per resistere agli attacchi dei pirati furono erette nuove mura a difesa della città. Il periodo di costruzione è stato attestato tra l&#8217;848 e l&#8217;889. Le mura che escludevano il borgo abitato, erano lunghe circa 1480 metri e difendevano una superficie di 20 ettari. Avevano quattro porte (San Pietro, Serravalle, Castri e Soprana) e Quattro torri (Castelletto, Luccoli, Castello e Friolente).</p>
<h6><em><strong>Califfato Fatimide</strong></em></h6>
<p>I fatimidi furono la più grande dinastia sciita ismailita della storia. Il califfato che sorse tra il 909 e il 1171, arrivò ad un&#8217;estensione superiore ai 5 milioni di chilometri quadrati e comprendeva l&#8217;Africa settentrionale, la Sicilia e una parte della penisola arabica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1883 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2021/03/Le-incursioni-dei-pirati-saraceni-e-il-sacco-di-Genova-del-935-Gli-appartamenti-di-Ema-2-300x185.png" alt="" width="300" height="185" /></p>
<p>Ancora una volta è stato bello immergersi nella storia millenaria di Genova. Certo, la versione di Jacopo da Varagine è sicuramente più avvincente, con la rivincita di Genova, tuttavia quello che ho trovato differisce dalla versione &#8220;nostrana&#8221;.</p>
<p>Nessuno sa come sia andata veramente, l&#8217;unica cosa certa è che Genova nel corso della storia ha saputo rialzarsi più volte e prendersi la propria rivincita.</p>
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<p>Ci ri leggiamo settimana prossima 🙂</p>
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		<title>Genova e la pirateria nel mediterraneo</title>
		<link>https://www.gliappartamentidiema.it/2020/05/18/genova-e-la-pirateria-nel-mediterraneo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2020 08:26:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[Doria]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[pirati]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica di genova]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Genova]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scrivere l&#8217;articolo sul Neptune, qualche settimana fa, mi ha fatto venire voglia di parlare di pirateria 🙂 Il mito dei pirati Chi da bambino non ha mai sognato di vestire i panni del pirata, brandire un pugnale e assaltare una nave?? Il mito dei pirati si è fatto largo grazie alle numerose opere letterarie e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivere l&#8217;articolo sul <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/05/04/neptune-il-galeone-di-polansky/"><strong><em>Neptune</em></strong></a>, qualche settimana fa, mi ha fatto venire voglia di parlare di <strong>pirateria</strong> 🙂</p>
<h5><em><strong>Il mito dei pirati</strong></em></h5>
<p>Chi da bambino non ha mai sognato di vestire i panni del pirata, brandire un pugnale e assaltare una nave??</p>
<p>Il mito dei pirati si è fatto largo grazie alle numerose opere letterarie e cinematografiche, che hanno trasformato personaggi di fantasia in vere e proprie icone.</p>
<p>Mi vengono in mente <strong>Long John Silver</strong>, nell&#8217;<em>Isola del tesoro</em>, <strong>Capitan Uncino</strong> in<em> Peter Pan</em> o il più recente <strong>Jack Sparrow</strong>, in<em> Pirati dei Caraibi</em>, interpretato dal grande <strong><em>Jhonny Depp</em></strong>.</p>
<p>In fondo, la vita dell&#8217;avventuriero che vive guadagnandosi da vivere facendo razzie per i sette mari, in barba alle leggi, affascina.</p>
<h5><em><strong>Pirati e corsari</strong></em></h5>
<p>In realtà, dietro alla pirateria c&#8217;è molto di più, rispetto a quello che rispecchia l&#8217;immaginario collettivo.</p>
<p>L&#8217;azione dei pirati era spesso tollerata, se non incoraggiata (e sovvenzionata) dai governi, con la &#8220;<strong>lettera di corsa</strong>&#8221; (<em>nella foto</em>).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-966 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/05/Gli-appartamenti-di-ema-6-lettera-di-corsa-affitt-brevi-case-vacanza-genova-pirati-BNB-226x300.png" alt="" width="226" height="300" srcset="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/05/Gli-appartamenti-di-ema-6-lettera-di-corsa-affitt-brevi-case-vacanza-genova-pirati-BNB-226x300.png 226w, https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/05/Gli-appartamenti-di-ema-6-lettera-di-corsa-affitt-brevi-case-vacanza-genova-pirati-BNB.png 339w" sizes="(max-width: 226px) 100vw, 226px" /></p>
<p>Si tratta di un documento che consentiva ad una nave di attaccare e depredare altre imbarcazioni, garantendo parte del bottino al governo committente.</p>
<p>Una sorta di pirata legalizzato: il <strong>corsaro.</strong></p>
<p><em>ma andiamo per ordine&#8230;</em></p>
<p>Parlando di <strong>pirateria nel mediterraneo</strong>, apriamo una parentesi vastissima che parte dall&#8217;antichità per arrivare sino agli inizi del XIX secolo.</p>
<p>Ci sarebbero tantissimi argomenti da sviluppare. Purtroppo qui lo spazio è ridotto e farò solo qualche cenno sulle <strong>origini della pirateria moderna nel mediterraneo </strong>e su alcuni dei suoi<strong> protagonisti </strong>legati in qualche modo alla Repubblica di Genova.</p>
<h5><em><strong>La &#8220;genesi&#8221; della pirateria nel mediterraneo</strong></em></h5>
<p>Siamo nel <strong>1453</strong>. Dopo circa due mesi di assedio, <strong>Costantinopoli cade per mano dei turchi </strong>(<em>nell&#8217;immagine, la miniatura di Philippe de Mazerolles che raffigura l&#8217;assedio</em>) .</p>
<p>È la <strong>fine dell&#8217;impero Bizantino</strong> (o impero Romano d&#8217;Oriente), che <strong>crolla dopo 1058 anni</strong>!</p>
<p>Si chiude un&#8217;epoca. Per molti storici, questa data è lo spartiacque tra la <strong>fine del medioevo e l&#8217;inizio dell&#8217;età moderna</strong>.</p>
<p><em>Ma cosa c&#8217;entra la fine dell&#8217;Impero romano con l&#8217;inizio della pirateria moderna??</em></p>
<p>C&#8217;entra, perché, da quel momento, l&#8217;influenza ottomana nel mediterraneo crescerà a dismisura e si assisterà ad un vero e proprio <strong>scontro di civiltà tra cristiani e mussulmani</strong>.</p>
<h5><em><strong>I pirati mussulmani</strong></em></h5>
<p>La pirateria inizia ad essere usata dalle potenze dell&#8217;epoca come mezzo ausiliario per <strong>controllare i mari</strong>, <strong>danneggiare le rotte commerciali nemiche</strong> e per <strong>diffondere la religione</strong>.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-983 aligncenter" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/05/Gli-appartamenti-di-ema-2-affitt-brevi-case-vacanza-genova-pirati-BNB-1-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>I <strong>pirati turchi</strong> erano soliti razziare i versanti dei paesi cristiani, tra cui la penisola italica e le coste liguri.</p>
<p>Mentre Genova era ben difesa, così non si poteva dire per gli insediamenti nei suoi dintorni, dove le incursioni erano all&#8217;ordine del giorno.</p>
<p>I pirati arrivavano con il favore delle tenebre, depredavano i villaggi e rapivano gli abitanti, tenendoli in ostaggio e chiedendo un riscatto.</p>
<p>Chi non aveva la fortuna di essere riscattato, veniva ridotto in schiavitù. L&#8217;unico modo per tornare liberi era rinnegare la fede cristiana, convertirsi all&#8217;Islam e diventare mussulmano.</p>
<p>Alcuni tra i più temuti pirati ottomani furono proprio dei prigionieri convertiti all&#8217;Islam.</p>
<p>Tra questi spicca la figura di <strong>Giovan Dionigi Galeni</strong>, un giovane pescatore dell&#8217;isola di Caporizzuto, in Calabria.</p>
<p>Dopo essere stato catturato dai pirati turchi di <strong>Ariadeno Barbarossa</strong> (o Khayr al-Dīn Barbarossa), un altro celebre pirata dell&#8217;epoca, sposa la figlia del pirata Jaʿfar Pascià (anche lui calabrese e convertito a l&#8217;islam) e abbraccia la fede mussulmana, prendendo il nome di <strong>Uluç Alì</strong>, &#8220;<em>Alì il rinnegato</em>&#8220;, diventando uno dei più abili e pericolosi corsari del mediterraneo.</p>
<h5><em><strong>I pirati della Superba</strong></em></h5>
<p>Anche Genova aveva i suoi pirati: mercanti, aristocratici, avventurieri e banditi.</p>
<p>Gli Uomini che solcavano i mari per fare razzie avevano le più svariate origini. Spesso compivano atti di pirateria per conto della <em>Superba</em>. A volte agivano per tornaconto personale, deteriorando i rapporti della città ligure con le altre potenze del mediterraneo.</p>
<p>Tra questi, spicca <strong>Tommaso Grimaldi De Carolo</strong>. Mercante di nobile famiglia, che si distinse per azioni di pirateria ai danni dei &#8220;colleghi&#8221; veneziani e catalani nel terzo decennio del XV secolo. Non sarà l&#8217;unico.</p>
<p>A fargli compagnia, <strong>Girolamo de Leone</strong>, balzato alle cronache per aver incrinato i rapporti tra Genova e il papato, a causa del sequestro, presso l&#8217;isola di Chio, di una nave papale con a bordo un emissario del pontefice diretto ad oriente, il catalano Bartolomeo Selers.</p>
<p>Non si può non citare <strong>Batista Aicardo</strong>, di Porto Maurizio, in arte <strong><em>Scarincio</em></strong> che tra il 1449 al 1465, imperversa nel mediterraneo abbordando e saccheggiando navi, per conto di Genova e degli Angiò ma anche come &#8220;cane sciolto&#8221;.</p>
<p><em>Last but not least</em>, ultimo ma non meno importante, <strong>Giuliano Gattilosio</strong>, da Metilene, esponente di una nobile famiglia greco-genovese. Un pirata, spesso al soldo della Repubblica di Genova,che con le sue scorribande causa diversi incidenti diplomatici, soprattutto con inglesi e fiorentini.</p>
<p>Sono tutti personaggi con vicende incredibili alle spalle, e per ricostruirne le gesta sarebbe necessaria un&#8217;enciclopedia. Purtroppo, bisogna accontentarsi di poche righe.</p>
<p>In futuro, mi piacerebbe approfondire la vita di alcuni di loro, rievocando gli antichi fasti del passato della nostra città e degli uomini che ne hanno fatto la storia.</p>
<h5>Curiosità</h5>
<ul>
<li><strong>Uluç Alì</strong>, fu uno dei più abili ammiragli dell&#8217;Impero ottomano. Partecipò alla <strong>battaglia di Lepanto, </strong>nel 1571, guidando il lato sinistro della flotta dell&#8217;impero ottomano e scontrandosi con l&#8217;ammiraglio genovese <strong>Gianandrea Doria</strong> che invece era a capo del lato destro della Lega Santa. In quell&#8217;occasione, Gianandrea Doria ricevette molte critiche per l&#8217;atteggiamento troppo cauto della flotta al suo comando, che mise in difficoltà l&#8217;intero schieramento alleato. I detrattori sostengono che questo comportamento fu determinato dalla volontà di non mettere a rischio le navi di famiglia (<em>ma come? pure in battaglia i genovesi erano tirchi??</em>).</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>A comando delle truppe a difesa delle mura di Costantinopoli, nel 1453, c&#8217;era un genovese, il capitano <strong>Giovanni Giustiniani</strong> che rispose alla chiamata dell&#8217;imperatore <strong>Costantino XI</strong> con una spedizione di 700 soldati, provenienti dalla <em>Superba</em>. Purtroppo perirono tutti durante l&#8217;assedio.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li>Il pirata <strong>Ariadeno Barbarossa</strong> si scontra per ben due volte con l&#8217;ammiraglio <strong>Andrea Doria</strong>. La prima è nel 1535 nel porto di Tunisi, dove Barbarossa viene sconfitto dalla flotta guidata dal genovese. Tre anni anni dopo, nel 1538, i due si affrontano sulle coste dall&#8217;Albania, nella <strong>battaglia di Prevesa</strong>, dove ha la meglio il turco.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>Fonti:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.tesoridelponente.it/incursioni-pirati-barbareschi/">Liguria sotto attacco! le incursioni dei pirati barbareschi</a></li>
<li><a href="http://www.giustiniani.info/pirateria.pdf">Pirati e pirateria nel mediterraneo: il caso di Giovanni Gattilusio</a>:</li>
<li><a href="https://books.google.it/books?id=pfo2MHiS2XsC&amp;pg=PA85&amp;dq=%22dionigi+galeni%22&amp;hl=it&amp;sa=X&amp;ved=0ahUKEwiYpurc3J7pAhUTHHcKHQOxC8UQ6AEILjAB#v=onepage&amp;q=%22dionigi%20galeni%22&amp;f=false">La letteratura Calabrese di Antonio Piromalli</a></li>
<li><a href="http://artedirealizzarelimpossibile.com/blog/471-il-corsaro-calabrese">Il corsaro calabrese</a></li>
<li><a href="https://corsaridelmediterraneo.it/scarinchio-scarincio/">Corsari del mediterraneo: Scarincio</a></li>
<li><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Khayr_al-Din_Barbarossa">Wikipedia: Ariadeno Barbarossa</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Neptune, il galeone di Polański</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2020 08:28:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[galeone]]></category>
		<category><![CDATA[genova]]></category>
		<category><![CDATA[neptune]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questo post saranno accantonati storia e leggende di Genova per parlare un pò di cinema, con il Neptune, il Galeone di Polański. Hai presente il galeone ormeggiato al porto antico accanto all&#8217;Acquario? Si tratta del Neptune, un reperto cinematografico del film Pirati, del 1986, di Roman Polański. Il film Per chi non avesse visto [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo post saranno accantonati <em>storia e leggende di Genova</em> per parlare un pò di cinema, con il<strong><em> Neptune, il Galeone di</em> Polański</strong>.</p>
<p><em>Hai presente il galeone ormeggiato al porto antico accanto all&#8217;Acquario?</em></p>
<p>Si tratta del <strong>Neptune</strong>, un reperto cinematografico del film <strong><em>Pirati</em></strong>, del 1986, di <strong>Roman Polański</strong>.</p>
<h5><em><strong>Il film</strong></em></h5>
<p>Per chi non avesse visto il lungometraggio, la storia narra le peripezie del <em>capitano Red</em>, interpretato dal grande <strong>Walther Matthau</strong> e del suo ufficiale <em>Jean Baptiste</em>, meglio conosciuto come <em>frog (o Ranocchio).</em></p>
<p>I due, dispersi in mare a bordo di una zattera e prossimi alla morte vengono salvati dal galeone spagnolo <em>Nettuno</em>.</p>
<p>Il film è molto bello e vi consiglio di vederlo. Anzi&#8230;vi posto pure il <a href="https://www.youtube.com/watch?v=M_zDJOxXKiY">link su you tube</a> 😉</p>
<p><em>Ma torniamo a noi&#8230;</em></p>
<h5><em><strong>L&#8217;arrivo a Genova</strong></em></h5>
<p>Al termine delle riprese<strong> il galeone è stato ancorato nel porto ti Genova,</strong> nei pressi di <strong>Ponte Calvi,</strong> diventando un&#8217;attrazione turistica visitabile a pagamento.</p>
<p>La cosa interessate è che, a parte lo scafo in acciaio e il motore ausiliario, il<strong> vascello riproduce fedelmente una nave pirata del 600&#8242;</strong>: cannoni, boccaporti, cabine, cordame, ecc.. Tutto è stato riprodotto nei minimi dettagli!</p>
<h5><em><strong>Qualche caratteristica tecnica</strong></em></h5>
<p>La nave è lunga complessivamente<strong> più di 60 metri e larga 16,4 metri</strong>, con una stazza di <strong>11 tonnellate</strong> e una superficie velica di <strong>4500 metri quadrati</strong>.</p>
<p>È dotata di 3 alberi in legno <em>iroko</em> a vele quadre più bompresso.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-908 size-medium" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/Neptune-Il-galeone-3-Gli-appartamenti-di-Ema-affitti-brevi-Genova-porto-antico-300x225.jpg" alt="Neptune, il galeone di Polański" width="300" height="225" /></p>
<p>Sono presenti numerose sculture in legno, su tutte, la <strong>polena che raffigura Nettuno</strong>, dio dei mari, intento a scrutare l&#8217;orizzonte. I boccaporti dei cannoni sono scolpiti con immagini che raffigurano dei volti (tutti diversi).</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-907 size-medium" src="https://www.gliappartamentidiema.it/wp-content/uploads/2020/04/Neptune-Il-galeone-2-Gli-appartamenti-di-Ema-affitti-brevi-Genova-porto-antico-225x300.jpg" alt="Neptune, il galeone di Polański" width="225" height="300" /></p>
<p>La nave, <strong>costruita in Tunisia</strong> e immatricolata nel registro marittimo del paese di costruzione, <strong>può navigare realmente</strong>! e grazie all&#8217;apporto del motore ausiliario può raggiungere una velocità di 3 nodi (Ho letto da qualche parte anche 5&#8230; chissà&#8230;).</p>
<p>Si tratta di una interessante attrazione turistica che in qualche modo rievoca i fasti del passato, quando Genova dominava i mari e si difendeva dalle <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2020/05/18/genova-e-la-pirateria-nel-mediterraneo/">scorribande dei pirati turchi</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5><em><strong>Curiosità</strong></em></h5>
<p>Il Neptune è stato utilizzato come set cinematografico della miniserie televisiva &#8220;Neverland, la vera storia di Peter Pan&#8221;.</p>
<p>In realtà il Neptune, <strong>non è un galeone ma un vascello</strong>. La differenza tra i due tipi d&#8217;imbarcazione sta nelle dimensioni, nel numero dei cannoni, dei ponti, nel volume del castello di prua e nella configurazione dello sperone curvilineo.</p>
<p><strong>I vascelli erano più grandi dei galeoni</strong> che, a loro volta, avevano cannoni più piccoli, meno ponti di batteria, un castello di prora più ampio e uno sperone rettilineo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con la speranza di averti regalato un momento piacevole di lettura, ti invito a seguire il mio blog! 🙂</p>
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