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	<title>boia Archivi - Gli appartamenti di Ema</title>
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	<description>Pernottamenti a Genova</description>
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	<title>boia Archivi - Gli appartamenti di Ema</title>
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		<title>Gli orrori della casa dello studente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Emanuele]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2023 14:05:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Racconti e leggende]]></category>
		<category><![CDATA[boia]]></category>
		<category><![CDATA[Casa dello studente]]></category>
		<category><![CDATA[seconda guerra mondiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia di oggi racconta gli orrori della casa dello studente. Quello che ai giorni nostri è un edificio dell&#8217;Università di Genova che ospita studenti da tutto il mondo, un tempo era conosciuto come &#8220;la casa del martirio&#8221; Tutto ebbe inizio durante la seconda guerra mondiale ai tempi dell&#8217;occupazione tedesca. I nazisti avevano preso possesso [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La storia di oggi racconta <strong>gli orrori della casa dello studente</strong>. Quello che ai giorni nostri è un edificio dell&#8217;Università di Genova che ospita studenti da tutto il mondo, un tempo era conosciuto come &#8220;la casa del martirio&#8221;</p>
<p>Tutto ebbe inizio durante la seconda guerra mondiale ai tempi dell&#8217;occupazione tedesca.</p>
<p>I nazisti avevano preso possesso dell&#8217;edificio di Corso Gastaldi (che ospitava il gruppo universitario fascista genovese) facendone la sede della <strong>gestapo</strong>, la terribile polizia segreta del Reich.</p>
<h5><em><strong>La Casa del Martirio</strong></em></h5>
<p>I tedeschi divisero l&#8217;edifico in <strong>due sezioni</strong>:</p>
<ul>
<li>Spionaggio industriale e commerciale</li>
<li>lotta a comunisti, partigiani, ebrei, clero</li>
<li>spionaggio offensivo</li>
</ul>
<p>La seconda sezione aveva altre sottosezioni: ufficio controspionaggio; reparti anti partigiani, ebrei, comunisti, criminali; spionaggio cittadino e <strong>carcere</strong></p>
<h5><em><strong>Carcere</strong></em></h5>
<p>Proprio nel carcere furono compiute le peggiori nefandezze. Nei cunicoli sotterranei i prigionieri venivano stipati in loculi troppo bassi per stare in piedi e costretti a dormire vicino ai propri escrementi. A questo si aggiungevano le torture: urla di dolore risuonavano nei corridoi.</p>
<p>Una delle vittime più celebri fu l&#8217;infermiera partigiana <strong>Stefanina Moro</strong> a cui è stata dedicata una via nel quartiere di Quezzi. La giovane diciassettenne catturata dai nazifascisti e rinchiusa nella casa dello studente morì in seguito alle torture il nove ottobre del 1944. Non rivelò mai i nomi dei suoi compagni.</p>
<h5><em><strong>Il boia</strong></em></h5>
<p>Il principale artefice delle sevizie era il tenente colonnello <strong>Friederich Wilhelm Konrad Siegfried Engel</strong>, meglio conosciuto come &#8220;<a href="https://www.gliappartamentidiema.it/2019/12/31/il-boia-di-via-del-molo/"><strong>il boia di Genova</strong></a>&#8220;.</p>
<p>L&#8217;ufficiale nazista è stato uno dei responsabili delle stragi di Benedicta, del Turchino, di Portofino e Crevasco. Nonostante le molteplici condanne il boia di Genova non scontò neanche un giorno di carcere e morì all&#8217;invidiabile età di 97 anni.</p>
<p>Il tenente colonnello Engel e le sue milizie utilizzavano i più atroci metodi di tortura per fare estorcere alle vittime delle confessioni. Mazze per spaccare le ossa, pinze per asportare le unghie, scosse elettriche e annegamenti.</p>
<p>A causa delle sevizie molte persone persero la vita in quel luogo oscuro: personaggi contrari al regime e soprattutto partigiani che sparirono senza lasciare traccia. Gli aguzzini bruciavano i corpi nelle caldaie dell&#8217;edificio.</p>
<h5><strong><em>La targa commemorativa</em></strong></h5>
<p>I tedeschi abbandonarono la casa dello studente il 3 aprile 1945. La guardia Nazionale Repubblicana prese l&#8217;edificio in custodia prima di restituirlo all&#8217;università.</p>
<p>I sotterranei della casa dello Studente furono murati e venne posta una targa commemorativa che recita:</p>
<blockquote><p><em>&#8220;I martiri qui sofferenti per la giustizia la ricordano Casa delle torture ove la barbarie fu vile nella ferocia. I posteri memori delle cure e dei dolori la  consacrano Tempio della Patria redenta e libera per il sacrificio dei figli.</em></p>
<p><em>La città di Genova nel LXXIV anniversario della morte di Giuseppe Mazzini &#8211; X marzo MCMXLVI</em></p></blockquote>
<p>Pensare che quello che oggi è un luogo dedicato alla cultura, un tempo, neanche troppo lontano, è stato il teatro di alcuni tra i peggiori crimini che l&#8217;uomo possa commettere verso i suoi simili fa riflettere. Purtroppo anche al giorno d&#8217;oggi sembra che il genere umano non sia in grado di imparare dalle lezioni del passato. Questa è sicuramente la cosa più triste.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Spero che l&#8217;articolo ti sia piaciuto 🙂 Ultimamente ho dedicato più spazio ai consigli sulla <a href="https://www.gliappartamentidiema.it/gestione-appartamenti-2/">gestione degli appartamenti</a> anche per sponsorizzare il mio primo libro &#8220;<a href="https://www.amazon.it/Guida-Galattica-Host-alberghiero-esperienze/dp/B0C47NK3L2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;crid=1ZX97HHNNGYH3&amp;keywords=guida+galattica+per+host&amp;qid=1691276636&amp;sprefix=guida+galattica+per+host,aps,134&amp;sr=8-1&amp;linkCode=sl1&amp;tag=letazdiyok-21&amp;linkId=abff0c4d5f0dc1efe0d5dda603a70e87&amp;language=it_IT&amp;ref_=as_li_ss_tl"><em>Guida Galattica per Host</em></a>&#8220;, me devo dire che scrivere storie su Genova mi appassiona sempre!</p>
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